K-Boxing alla conquista dei mercati esteri

Il marchio cinese KB Hong sfila al Museo del Novecento

K-Boxing, in Cina sinonimo di casualwear maschile, varca i confini nazionali per lanciare a Milano la linea di lusso accessibile KB Hong.

Si tratta di una collezione pensata per il businessman contemporaneo, attento ai dettagli e alla qualità del made in Italy, che si trova in particolare nei tessuti scelti da Boming Hong, direttore creativo della collezione, nonché creative director e ceo dell’azienda di famiglia K-Boxing.

40 i capi che hanno sfilato ieri sera al quinto piano del Museo del Novecento, uno per ogni anno dalla fondazione dell’azienda con sede a Shanghai, che nasce come produttrice di capispalla e oggi ha all’attivo una rete nazionale di oltre 2mila store.

Il fashion show, intitolato Into the Mirage, si è ispirato a come il futuro è stato immaginato negli anni Cinquanta e Sessanta. In più ha voluto omaggiare, con alcuni pattern, il pittore cinese Yu Chang, francese d’adozione, vissuto tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta e noto per avere saputo coniugare la tradizione orientale con l’arte occidentale del tempo.

In parallelo con l’evento di Milano, la strategia del ceo Boming Hong è quella di sviluppare il brand su scala internazionale e di portare avanti, gradualmente, una strategia retail multilinea e multimarca.

A questo si aggiunge un impegno dichiarato verso una moda più sostenibile, come attesta il fatto che K-Boxing è stata la prima realtà cinese a firmare la Fashion Industry Charter for Climate Action delle Nazioni Unite e a co-promuovere il fondo per l’innovazione climatica. Inoltre nel 2019 è entrata nell’advisory council del K-Generation Award, promosso dal gruppo francese del lusso Kering.

e.f.
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