kim jones celebra kerouac e monsieur dior

Dior Men on the road a Londra

@Brett Lloyd

Kim Jones, direttore creativo di Dior Men, ha portato in passerella a Londra la collezione manifesto FW 2022/2023 ponendo l’accento sul 1957, anno della prematura scomparsa di Monsieur Dior, fondatore della maison, ma anche dell’uscita del celebre romanzo On the Road di Jack Kerouac.

Una celebrazione a tutti gli effetti, che ci riporta a riscoprire concetti programmatici che diventeranno il punto di riferimento di un'intera generazione: da una parte, dunque, Christian Dior, pioniere nell’aver rivisitato l’estetica del suo tempo, stabilendo nuove linee guida per la moda e rivoluzionando il fashion system con l'introduzione del new look; dall’altra Jack Kerouac, inventore nel 1948 dell'espressione Beat Generation, il movimento giovanile che portò alla ribalta il rifiuto di norme imposte, l’interesse per le religioni orientali, la negazione del materialismo.

Kerouac, allora emergente scrittore dell’underground newyorchese, aveva alterato il significato dell’aggettivo beat, che letteralmente significa stanco o abbattuto, per associarlo a un suono musicale ritmato e includere un significato di connotazione ottimista.

Dal canto suo, Monsieur Dior andava alla costante ricerca di influenze artistiche e culture provenienti da universi lontani attraverso i suoi numerosi viaggi, con la finalità di creare un modo inedito di concepire la moda, scevra dalle oppressioni del passato.

Un passato che ritorna nei codici della sfilata orchestrata da Kim Jones, che ha fatto sfilare i modelli su un enorme rotolo di carta, sul quale è stato stampato l’intero romanzo autobiografico di Jack Kerouac. Il designer non ha perso l'occasione di ricordare il suo amico recentemente scomparso, con una dedica apposta sui seat a lato della passerella: «To Virgil with love, forever Kim».

@Adrien Diran

La collezione punta a unire i confini tra la haute couture e un daywear carico di codici e influenze subculturali, che si ritrovano nel tessuto tweed a nei quadretti tagliati in sbieco sui cappotti da college, nelle maglie Fair Isle decorate di paillettes e nei cloqué che riportano il logo CD Diamond.

Un altro elemento importante è il denim vintage lavato, insieme alle camicie e alle giacche adornate con la grafica delle sciarpe carré. Gli accessori si riallacciano a loro volta al tema del viaggio: le corde da arrampicata, per esempio, diventano motivi per le nuove Saddle Bag, mentre i classici porta-libri si trasformano in iPhone case. Ai piedi dei modelli sandali in corda e stivali da trekking.

Per enfatizzare la prima sfilata uomo di Dior nella città natale di Kim Jones, all’ingresso dello show si poteva ammirare un'esposizione molto speciale, dal titolo Nowhere to go but everywhere, che raccoglieva libri e scritti di Jack Kerouac e degli artisti della Beat Generation, direttamente dalla collezione privata dello stilista nella sua casa londinese.

a.c.
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