La Iff dice la sua sul fur free

Mark Oaten: «Ai clienti di Prada pellicce di plastica, dannose per l’ambiente»

Il ceo dell'International Fur Federation-Iff, Mark Oaten, non si aspettava la scelta fur free di Prada e replica al gruppo: «Sono sorpreso che un gruppo attento alla sostenibilità metta al bando un prodotto naturale come la pelliccia. Ora i suoi clienti avranno come unica alternativa la pelliccia in plastica, che è dannosa per l'ambiente».

«Invito Prada - prosegue - a ripensare alla scelta presa e confido che i suoi stessi consumatori possano essere liberi di decidere se comprare pellicce vere o false».

In uno studio presentato meno di un anno fa dalla Iff, che riporta le analisi del laboratorio di Organic Waste Systems di Gand, in Belgio, è emerso che le pellicce si degradano velocemente anche in assenza di ossigeno. La velocità di degradazione, di fatto, è analoga a quella delle foglie di quercia e di salice.

Le fibre sintetiche di cui è composta una fake fur, al contrario, non si degradano e sono pericolose per l'ambiente, perché costituite da microplastiche.

Come sottolineano dalla Iff, che aggrega 56 associazioni dell'industria della pellicceria di oltre 40 Paesi, pelliccia naturale significa milioni di posti di lavoro, dagli allevatori agli artigiani specializzati, fino ai designer. Le aziende nell’associazione rappresentano un settore che nel mondo vale 30 miliardi di dollari di fatturato.

e.f.
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