la retrospettiva «Je suis couturier»

Le creazioni di Alaïa in mostra a Parigi. Presto una fondazione

In attesa della grande esibizione, che debutta in maggio al London Design Museum, il ricordo di Azzedine Alaïa, scomparso lo scorso novembre, viene celebrato a Parigi con la rassegna di scena in rue de la Verrerie, dove il couturier viveva e lavorava. Una selezione di 35 pezzi riuniti sotto il titolo "Je suis couturier".

 

Un progetto voluto da Carla Sozzanie Christoph Von Weyhe, compagno di una vita dello stilista, che insieme ad Alaïa hanno fondato nel 2007 l'associazione a lui intitolata, con l'obiettivo di costruire un ponte tra la moda, l'architettura, l'arte e la fotografia.  

 

Una realtà che si prepara a diventare una fondazione - con sede nella stessa rue de la Verrière - dedicata a preservare e custodire le collezioni che lui da sempre ha meticolosamente conservato.

 

Un archivio ampio e completo che mostra il percorso del couturier dagli inizi ai giorni nostri e che racchiude abiti, costumi e pezzi unici acquistati da Alaïa nel succedersi degli anni.

 

Curata da Olivier Saillard, l'expo accoglie oltre 40 capi, che vanno dal 1981 ai giorni nostri. Si apre con il lungo abito nero che Naomi Campbell ha indossato in chiusura dello show finale di Alaïa, lo scorso luglio, che aveva segnato il suo ritorno nel calendario della couture, dopo un'assenza di sei anni (nella foto, un'immagine tratta dalla pagina Instagram ufficiale di Azzedine Alaïa, che ritrae il couturier con Mariacarla Boscono, vestita con una creazione della collezione alta moda inverno 2017).

 

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