La rivoluzione dei materiali prosegue con Parley

Il piano di Clerici Tessuto: concentrarsi sull'eco-innovazione. «Una richiesta dal sistema lusso»

Clerici Tessuto è tra le oltre 200 aziende che, partecipando a Milano Unica, farà da apripista come espositore del primo evento a "porte aperte" del settore moda dopo il lockdown. Un appuntamento a cui l'azienda lariana si presenterà con diverse novità, a cominciare dalla collaborazione con Parley for the Oceans per la realizzazione di nuovi tessuti eco-innovativi.

 

«Il tema della sostenibilità per noi non è più una semplice opportunità, ma si tratta di una condizione necessaria per continuare a essere sempre più competitivi», esordisce Stefano Bernasconi, il ceo Clerici Tessuto, spiegando le motivazioni che hanno portato all'alleanza con la società americana, famosa per le partership con Stella McCartney, adidas e il British fashion Council.

 

Le due aziende hanno firmato un accordo per trasformare i filati di poliestere Palrey certificati Grs (Global Recylce Standard), realizzati con i rifiuti di plastica marina raccolti su spiagge, isole e comunità costiere, in tessuti che Clarici offrirà ai marchi del lusso globale sia per il beachwear che per l'abbigliamento.

 

«Questo progetto - prosegue il manager - conferma la propensione dell'azienda a innovare il più possibile per quanto riguarda l'utilizzo dei materiali e lo stile. Lavorare insieme ci consente di accogliere i cambiamenti richiesti del sistema moda, sempre più attento, specie dopo la pandemia, nel proteggere l'ambiente, la salute e la natura».

 

Un vento del cambiamento che Bernasconi vuole verificare di persona a settembre, quando Clerici Tessuto prenderà parte a Milano Unica con uno stand a IdeaBiella (offerta uomo) e uno a ModaIn (donna).

 

«Confesso alla vigilia della manifestazione - dice  l'a.d. della società che vede nella seta il suo core business - siamo preoccupati per i segnali provenienti dal mercato nel primo semestre: è mancato il dialogo con il cliente e questo ha penalizzato gli ordini della prossima Spring-Summer, speriamo che a Milano ci sia spazio per recuperare».

an.bi.
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