La svolta animalista dalla S/S 2020

Anche Prada dice stop alle pellicce

Mai più pellicce animali in abiti e accessori firmati Prada e Miu Miu. La svolta fur free del gruppo milanese è stata annunciata dalla stessa Miuccia Prada: «Essere socialmente responsabili è, insieme all'innovazione, un valore fondamentale del Gruppo Prada. Questa scelta consentirà all’azienda di esplorare nuove frontiere della creatività e di rispondere, allo stesso tempo, alla domanda di prodotti più responsabili».

La svolta animalista arriverà a partire dalle collezioni donna primavera-estate 2020, sulla passerella di settembre, e quindi non verranno più utilizzate pellicce animali nella realizzazione di nuovi prodotti. Lo stock, tuttavia, continuerà a essere oggetto di vendita fino ad esaurimento.

L’annuncio è stato diffuso in collaborazione con la Fur Free Alliance (Ffa), il network che riunisce più di 50 organizzazioni che si battono per la protezione degli animali in oltre 40 Paesi, ed è frutto di un dialogo positivo intercorso tra il Gruppo, i membri di Ffa, Lav e The Humane Society of the United States.

Con Prada la lista degli stilisti che hanno deciso di diventare fur free si allunga sempre più: ormai comprende, tra gli altri, Gucci, Versace, Calvin Klein, Ralph Lauren, John Galliano, Asos, Gap, Armani ed Elisabetta Franchi, vera paladina anti-pelliccia.

an.bi.
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