LO SHOW VIRGIL WAS HERE

Louis Vuitton: a Miami l'ultimo tributo a Virgil Abloh

A pochi giorni dalla scomparsa di Virgil Abloh, direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton, i vertici della maison si erano chiesti se la sfilata già programmata a Miami per il 30 novembre si dovesse fare oppure no.

La risposta è arrivata direttamente dalla moglie di Virgil, Shannon, che ha dato il la decisivo per portare in pedana la collezione "Spin-off” di Vuitton uomo, prosecuzione di quella per la prossima primavera-estate già presentata a Parigi: «Lui - ha detto - avrebbe voluto così». Tuttavia né Shannon, né gli altri membri della famiglia se la sono sentiti di volare a Miami per l'evento.

Solo 10 i look inediti creati per l'occasione da Abloh, che si sono rivelati i suoi ultimi, presentati su una passerella montata a pelo d’acqua e costellata di betulle, di fronte al'iconico Marine Stadium di Miami - costruito nel 1963 dal giovane architetto Hilario Candela -, per un défilé seguito da circa 1.800 invitati.

Come prevedibile lo show - concepito per celebrare l’apertura della nuova boutique maschile nella città della Florida e aperto dall'intervento di Michael Burke, presidente e ceo di Louis Vuitton - si è trasformato in una celebrazione dell'eredità spirituale del designer. Nel video introduttivo un ragazzino corre instancabile in bicicletta tra scenari urbani e naturali, fino a raggiungere una grande mongolfiera rossa che lo porterà verso nuove destinazioni, permettendogli di guardare il mondo dall'alto.

Questa mongolfiera, simile a un grande cuore con il Monogramma Louis Vuitton, si è materializzata davanti al pubblico, in uno spettacolo concluso con un'esplosione di fuochi d'artificio che non sono riusciti a stemperare la palpabile commozione del momento.

Gli ospiti sono arrivati da tutto il mondo. Ai circa 1.400 inizialmente previsti se ne sono aggiunti oltre 300, accorsi a rendere omaggio a un creativo unico nel suo genere, che sarà molto difficile sostituire ai vertici del brand: da Kim Kardashian e l'ex marito Kanye West con la piccola North, fino a Silvia Fendi con la figlia Delfina, Pharrell, Venus Williams, Rihanna e Asap Rocky, Maluma, Ricky Martin, Ivanka Trump e uno stuolo di colleghi, come Jonathan Anderson, Francesco Ragazzi e tutti i collaboratori di Abloh, che indossavano la T-shirt speciale Louis Vuitton Miami, nonché l’intero team di Off-White. In prima fila anche la famiglia Arnault al completo.

A conclusione del faraonico evento commemorativo, dominato da una grande statua dedicata allo stilista, alcuni velivoli sono apparsi nel cielo per disegnare un piccolo aereoplanino di carta e una frase fatta di luci rosse, con le iniziali VA e la scritta Virgil was Here.

In sottofondo la voce registrata dello stesso Virgil Abloh: «Non ci sono limiti - sono le sue parole -. La vita è così breve che non puoi perdere nemmeno un giorno basandoti su ciò che qualcuno pensa che tu possa fare, rispetto a quello che tu puoi davvero fare».

Le luci si spengono ma il dolore resta, pensando a un eterno ottimista che credeva che tutto fosse possibile e che ci ha lasciato troppo presto.

a.c.

VIRGIL WAS HERE: LOUIS VUITTON


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