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Burberry: il check-tech di Bailey sfila alla Old Sessions House

In equilibrio fra tradizione e sperimentazione. Christopher Bailey, president e chief creative officer di Burberry, per presentare il suo show co-ed ha scelto un edificio con quasi 250 anni di storia, riaperto al pubblico dopo un lungo restauro: metafora di una collezione che rende omaggio all'iconico check, ma in versione high-tech.

 

Camicie-mantelle antipioggia dalla texture trasparente e dai colori pastello si portano sotto il classico bomber tartan, l'abito in pizzo, l'eco-pelliccia rosa acceso, oppure con i classici pantaloni scozzesi: sulla passerella il designer mescola tutto, non solo proposte per lui e per lei, ma anche pesi, cromie e silhouette.

 

A fare da filo conduttore è il motivo per eccellenza della storica casa inglese, il check, canovaccio per le più disparate interpretazioni: in versione mini, maxi, all over o come dettaglio, per trench oversize, mantelle, pull patchwork e piccoli gilet, fino a sconfinare nelle fodere interne, su tote bag, baseball cap e lunghe sciarpe.

 

Sfondo della collezione per l'autunno-inverno 2017/2018, anche questa volta see-now-buy-now, sono gli edifici della Old Sessions House, nel quartiere Clerkenwell Green, un ex tribunale in stile palladiano che ha riaperto i battenti proprio in occasione del Burberry fashion show.

 

Ai muri le opere della mostra "Here we are", curata da Christopher Bailey, con la collaborazione di Lucy Kumara Moore e Alasdair McLellan, e visitabile fino al primo di ottobre: oltre 200 scatti realizzati da una trentina di fotografi fra i più famosi del Novecento, che raccontano usi e costumi della società britannica, con alcuni inediti di autori come Shirley Baker, Ken Russell, Alasdair McLellan e Gosha Rubchinskiy.

 

Per questa sfilata celebrativa, tanti gli ospiti vip: tra gli altri, le inossidabili Naomi Campbell e Kate Moss, Cara Delevingne, Juergen Teller e Jourdan Dunn. In pedana anche una delle nuove promesse della passerella: Kaia Gerber, figlia (e clone) di Cindy Crawford.

 

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