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La moda (compresi i giovani) a Downing street con Theresa May

Ieri sera (15 settembre) le porte di Downing street si sono aperte alla moda, in occasione della London Fashion Week, in programma fino al 20 settembre. A fare gli onori di casa il primo ministro Theresa May, che ha definito la fashion industry britannica «una delle più grandi storie di successo del Paese», con un contributo all'economia nazionale di 28 miliardi di sterline.

 

Nella foto di gruppo, con al centro Theresa May e Natalie Massenet (chairman del British Fashion Council), spicca Christopher Bailey, pronto alla nuova sfida di Burberry, che il 19 settembre organizza nella capitale britannica un evento all'insegna del ready to buy e dell'esaltazione del dna artigianale della griffe.

 

Un'altra immagine che sta facendo il giro del web è quella di Vivienne Westwood al suo arrivo in Downing street: gonna luccicante, sciarpa en pendant e una T-shirt bianca, sulla quale campeggiava la scritta "Theresa talk Vivienne".

 

Mrs. May ha fatto un gesto concreto a favore degli emergenti, invitando alla serata diplomati e studenti del Royal College of Art e della Central Saint Martins.

 

Non solo. Anziché sfoggiare un look "high fashion", ha scelto una camicia bianca, frutto della collaborazione tra i giovani Levi Palmer e Matthew Harding, alias Palmer//Harding, e John Lewis, dal prezzo decisamente democratico (si parla di 120 sterline).

 

Non è la prima volta che a Downing street viene organizzato un happening in occasione delle sfilate. Ma stavolta l'appuntamento assume una valenza diversa, di rassicurazione nei confronti di marchi e designer, in un momento in cui non sono ancora chiare le ripercussioni della Brexit sul settore.

 

Come ha sottolineato a telegraph.co.uk Caroline Rush, ceo del British Fashion Council, «l'attenzione della premier verso i new talent è un grande segnale del suo impegno per il comparto nella sua globalità, dalle nuove leve ai brand globali».

 

Theresa May - che sostiene la moda anche in prima persona, in quanto "fashion victim" con un debole per le scarpe - ha ricordato per l'occasione come il contributo delle aziende di abbigliamento e accessori all'economia del Regno Unito sia pari a 28 miliardi di sterline e significhi 900mila posti di lavoro.

 

Ha anche elencato alcune cifre sulla London Fashion Week, che accoglie visitatori da oltre 58 Paesi e a ogni stagione genera ordini pari a 100 milioni di sterline (nella foto, Theresa May padrona di casa a Downing street ieri sera. Immagine ripresa dall'account Instagram del British Fashion Council).

 

 

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