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J.W. Anderson: pattern e colore irrompono nel British style

Una collezione che ruota intorno all’idea di modernità, creata attraverso i volumi dei drappeggi da peplo antico: J.W. Anderson si è ispirato alle linee architettoniche delle sculture di Barbara Hepworth e Henry Moore, mettendo in scena la leggerezza ma anche la vulnerabilità, linfa vitale per ogni tipo di creatività artistica.

«Ho visto un documentario sui giardini giapponesi in cui ci sono 19 rocce in un quadrato, ma da ovunque si osservi se ne vedono al massimo 18», ha spiegato lo stilista prima che lo show iniziasse ai giornalisti presenti, precisando: «È un modo per ricordarci che qualcosa sfugge sempre».

Lasciando spazio a una libertà sempre all'insegna dello chic, la collezione è pensata per una donna elegante, giovane, moderna e instancabile. Le bluse scivolano sul corpo, esaltandolo con delicatezza, mentre i pantaloni hanno un’attitude mascolina.

Molti i dettagli minuziosi, come nelle mantelle in cashmere double-face, che tagliano la silhouette rendendola maestosa. I nodi di lana sulle maxi gonne alle caviglie simboleggiano, secondo Anderson, il legame tra il corpo e la terra.

Grande il ritorno del colore: dal rosa acceso al blu primula, fino al verde pistacchio. Tonalità che spiccano sullo sfondo di tonalità neutre più austere.

A impreziosire una collezione dalle forme architettoniche tocchi frou frou, in grado di regalare estrema femminilità e qualche giusto tocco vezzoso, per disegnare un'eleganza mai troppo seriosa.

Ingentilisce il mood, per esempio, un cappello appena appoggiato sulla testa, quasi separato dal corpo come una sorta di fascinator, anche se in realtà non lo è.

Un gioco bizzarro, condito di ironia British. Le impunture degli abiti rilevano la sensibilità e il gusto per la sperimentazione, realizzate da un designer sempre in grado di rendere ogni capo unico e originale.

a.c.

LONDON WOMEN FW 19-20: JW ANDERSON



 

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