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Simone Rocha: il noir granny chic della femminilità

Un pensiero estetico che dalla couture approda alla Burlington House, sede della Royal Academy of Arts per Simone Rocha. 

Una buona dose di pattern nelle creazioni opulente ed elaborate di Simone Rocha, a partire dall’invito, con un grande foglio piegato in quattro che riproduce un’opera di Louise Bourgeois del 2003, fino alle fantasie che ritornano in alcune uscite della collezione.

Tutto è lineare, ricercato nei dettagli e, soprattutto, curato dal punto di vista sartoriale. Sottile e slanciata, la silhouette è dichiaratamente granny chic, sia nei tessuti come tulle, shantung in seta, sia nelle coreografie volumetriche dei capi. I nastri e le ruche esprimono l’attitudine noir di abiti e gonne.

La designer non fa eccezioni nemmeno per i capispalla, da sempre punto di forza del suo brand. Solo al secondo sguardo i cappotti, con il collo a ciambella e l'abbottonatura talvolta nascosta, rivelano i volumi delle maniche ricamate da impunture di tessuto.

L'addizione matematica di linee e piani, mutuata dalla sartorialità, arriva a riflettersi pure nei capi in pelle, senza fronzoli e orpelli inutili. Le lavorazioni sono l'asciutto controcanto alla leggerezza degli abiti dai colori cipriati o dalla redingote floreale con tocchi di rosso scarlatto.

Décolleté con applicazioni sparkling si alternano a calzature decisamene flat o dal tacco appena accennato. Tutto questo ricorda, in un certo qual modo, la cultura “indie” degli anni Novanta per raccontare una moda più aperta che mai a età e taglie differenti, come quella di Chloë Sevigny, 44 anni (nella foto), attrice di film indipendenti e caposaldo del panorama moda, che ha accettato di sfilare in questa collezione.

a.c.

LONDON WOMEN FW 19-20: SIMONE ROCHA




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