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Victoria Beckham tra raffinatezza e ribellione

Dopo tutte le tempeste d’acqua che si sono abbattute su Londra in questi giorni, la temperatura è scesa vertiginosamente: così la Banqueting House di Whitehall, palazzo rinascimentale fatto costruire nella prima metà del 1600 da re Carlo I, è stata la sede perfetta per la collezione di Victoria Beckham, presentata ieri. 

Sartorialità e lusso intellettuale si sono incontrate sulla passerella a specchio, che rifletteva un soffitto a cassettoni con le grandi tele di Rubens che celebrano Giacomo I Stuart. Il risultato è una collezione tanto iconica, quanto coerente. La linearità e la precisione assoluta dei completi check avvitati e delle gonne midi leggermente svasate su pull maschili amplificano il mood chic, semplice e prezioso. Il ben fatto sartoriale emerge da dettagli ben definiti nei giochi di oblò, nelle piccole arricciature e nei tagli diagonali.

La dualità tra giorno e sera è rovesciata, perché la donna si deve sentire sempre a suo agio senza rinunciare alla seduzione: per questo lo show si è aperto con cinque abiti neri sofisticati, dalle scollature generose e dai volumi fascianti.

Ad assecondare questo senso di raffinatezza e ribellione è la maglieria bon-ton, realizzata in shetland o cashmere e in una palette cromatica tipica delle tonalità autunnali con qualche flash di giallo tuorlo d’uovo e azzurro fiordaliso.

Bandite ogni tipo di calzature che non siano stivali con tacco curvilineo, che enfatizzano in maniera iper glam le citazioni nostalgiche dello stile british che permea l’intera collezione.

In prima fila tra gli altri Anna Wintour, assieme alla famiglia Beckham (quasi) per intero: c’erano David, Romeo, Cruz e Harper. Assente il primogenito di Victoria e David, Brooklyn.

LONDON WOMEN FW 20-21: VICTORIA BECKHAM


a.c.
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