l'uomo della spring-summer 2020

Yves Saint Laurent: la nouvelle vague del menswear ethnochic

Nello show uomo Spring-Summer 2020, andato in scena a Malibù, Anthony Vaccarello ha attinto per Yves Saint Laurent ai ricordi giovanili di Yves, mescolando gli anni '60 con i '70 e creando capi che puntano sull'elemento sartoriale per il giorno.

Per la sera si impongono candidi abiti fluttuanti di jersey di seta, in contrasto con le atmosfere dark di notti estive fulgide di bellezza.

Creazioni per un uomo rock, ma assolutamente moderno. Così i completi hanno la giacca ben sagomata in vita e i revers profondi e si impone un mood maschile d'impronta ethnochic, in cui gli abiti sono vestizione di corpi in movimento e gli accessori fanno la differenza: irrinunciabili la cintura e il foulard, insieme ai sandali o alle slipper dal mood marocchino.

Detta legge la forma scivolata di completi dalle spalle allargate e di taglio dritto, portati a petto nudo come si usava tra i rocker degli anni '70: un rimando alla figura sessualmente dirompente di Mick Jagger.

Citazioni, è vero, ci sono: gli anni passati da Yves a Marrakech si fondono con l'estetica psichedelica e non perbenista degli anni Sessanta, fino alle suggestioni post dark degli scantinati parigini intorno a Notre Dame, dove si ascoltava musica dal vivo e si fumava oppio.

Rimandi estetici utili affinché gli uomini del secolo attuale percepiscano un messaggio: che questi sono capi di abbigliamento iconici, immancabili nel guardaroba, trasformato in un contenitore di ricordi e significati. Il passato esprime una modernità in grado di tratteggiare un nuovo stile borghese, partendo da un film della nouvelle vague.

Ad assistere allo show, tra gli altri, Keanu Reeves - scelto come testimonial dal brand -, Amber Heard, Laura Dern, Miley Cyrus e Justin Bieber.

a.c.
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