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Dior Homme: per debuttare sul "Black Carpet" sceglie Pechino

Dior Homme ha lanciato a Pechino Black Carpet, collezione di eveningwear con un'anima fashion, pronta ad approdare anche negli store di Londra, Tokyo, New York e in altre città internazionali.

 

La decisione di presentare la linea in Cina nasce dal fatto che nel Paese asiatico avanza una nuova generazione di uomini che cercano un approccio innovativo all'eleganza, come ha spiegato il direttore creativo Kris Van Assche.

 

Il fashion designer ha ribadito al sito americano wwd.com, che riporta la notizia, il suo punto di vista sull'evolversi dello stile nella Repubblica Popolare: una nazione dove, secondo Van Assche, c'è sempre meno conservatorismo nell'approccio al vestire maschile rispetto all'Europa.

 

Sono soprattutto i businessmen di successo, di età per lo più giovane, i destinatari della capsule, che riprende i canoni classici introducendo alcuni elementi di novità e "ribellione". I tradizionali revers a lancia dello smoking, per esempio, sono percorsi da una "cicatrice" ricamata, mentre le giacche vengono attualizzate attraverso applicazioni in paillette e dettagli in vernice e le camicie candide assumono un look stropicciato.

 

«Non mi piacciono particolarmente i ricami o le paillette - ha precisato Van Assche - ma è interessante per me addentrarmi in questo campo, perché rappresenta una sfida».

 

Durante la cena di gala organizzata per l'occasione alla Chinese Academy of Oil Painting il presidente di Dior Homme, Serge Brunschwig, ha affermato che i consumi in Cina si stiano riprendendo, ma non ha voluto sbilanciarsi su dati o progetti in cantiere in questo territorio (nella foto, Kris Van Assche al termine di una sfilata).

 

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