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Milano Moda Uomo: Roberto Cavalli e Ports 1961 danno il calcio d'inizio

Con un calendario sfilate senza troppi scossoni (le passerelle nel calendario stilato da Camera Moda sono 39, con 47 presentazioni e nove eventi), le vere novità di Milano Moda Uomo, dal 15 al 19 gennaio, vanno cercate nelle location.

 

Torna alla ribalta l’area del City Life-Portello, un tempo cuore delle sfilate, e questa volta scelta da Pal Zileri (ingresso da piazza VI Febbraio) e Versace (viale Eginardo). Ma ci sono altre novità.

 

Tra gli indirizzi più nuovi di questa edizione spicca via Ventura 14, per una volta strappata da Diesel Black Gold al design. Philipp Plein prende possesso della Fabbrica del Vapore mentre Gucci, in attesa che sia pronta la nuova sede di via Mecenate (pare a settembre 2016), conferma lo scalo ferroviario di via Valtellina.

 

La moda comunque non rinuncia al centro: «Un’importante novità - dice il presidente di Cnmi Carlo Capasa - è che per la prima volta la Sala delle Cariatidi viene messa a disposizione da Camera e dal Comune di Milano». La location, oltre che per alcune sfilate (tra cui Costume National, Christian Pellizzarie Ports1961) è anche la cornice, martedì 19 gennaio, del closing cocktail dedicato a stampa e buyer.

 

Ad aprire la kermesse è Roberto Cavalli, che sfila stasera, 15 gennaio, con la prima prova del menswear disegnato da Peter Dundas, preceduta da Ports 1961, che torna nel calendario della manifestazione con uno show-performance alle 19 allo Scalone dell'Arengario. Andrea Pompilio organizza da oggi una serie di incontri one to one con buyer e stampa. Il 15 è una giornata in cui c'è posto anche per la donna, con lo show di Indian Rose sulle note di Mario Biondi.

 

Si entra nel vivo sabato 16 gennaio: tra gli altri, vanno sotto i riflettori Corneliani, Ermenegildo Zegna con il progetto #zegnavoices (vedi news di ieri, 14 gennaio), Lucio Vanotti (il new talent su cui scommette Giorgio Armani per questa stagione), Costume National Homme, Dolce&Gabbana, Marni, Jil Sander, Les Hommes, Neil Barrett, Pal Zileri, Versace e Philipp Plein. Da segnalare Iceberg, con la prima prova del direttore creativo James Long. Tra gli eventi, Caruso proietta "The Good Italian II" con Giancarlo Giannini nello spazio di via Gesù 8, mentre il giorno successivo è alla ribalta in via Montenapoleone 5 con "Caruso-The tailoring pioneer".

 

Tra i protagonisti di domenica 17 gennaio spiccano Bottega Veneta, N° 21 (che apre un flagship nel Quadrilatero e si prepara al debutto fiorentino di N°21 Kids), Richmond, Salvatore Ferragamo, Calvin Klein Collection, Vivienne Westwood, Missoni, Daks, Prada, Moncler Gamme Bleu e Damir Doma. Da Peuterey parte il nuovo corso con Federico Curradi. Tra i debutti della giornata c'è quello di Ferudtin Zakirov, stilista uzbeko che inaugura la showroom milanese di via Manzoni 23.

 

Isaia lascia Pitti Per Milano e organizza in serata alla Triennale l'evento "'O stile chiamma, Napule risponne", con la proiezione di un cortometraggio che interpreta in chiave thriller le radici made in Napoli della casa di moda. Dalle 19.30 alle 23.30 ospita, in via Palermo 15, 10X10 Anitaliantheory by Alessandro Enriquez.

 

Il testimone passa lunedì 18 gennaio con Diesel Black Gold, Emporio Armani, Antonio Marras, Gucci, Etro, Msgm, Canali, Ermanno Scervino, Fendi, Marcelo Burlon County of Milan, Brioni. La giornata si conclude con un evento di Max Mara occhiali, per presentare nel flagship di corso Vittorio Emanuele la collaborazione con l'artista Maya Hayuk.

 

Ultime battute il 19 gennaio, con Dsquared2, Giorgio Armani, Dirk Bikkembergs, Christian Pellizzari e Helen Antony, nuova star di Savile Row, una delle new entry in calendario. Dalle 19 alle 21 è di scena "When fashion comes to town-An unexpected celebration of style", un happening di Dirk Bikkembergs in collaborazione con Cnmi, Camera Nazionale Buyer Moda, L'Uomo Vogue, GQ Italia e il Comune di Milano (nella foto, un modello di Bottega Veneta).

 

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