Milano Digital Fashion Week

Il business casual di Eleventy ai tempi dello smart working

Un nuovo modo di vestire, professionale e ricercato ma rilassato, per un uomo che trascorrerà più tempo a casa tra video-conferenze, phone call e sessioni al computer: così Marco Baldassari, fondatore e direttore creativo menswear di Eleventy, ha concepito la collezione per la prossima estate. Un business casual che ha forti analogie con le evoluzioni dell'architettura, come rivela il video presentato alla Milano Digital Fashion Week, in cui il creativo-imprenditore dialoga con l'architetto Aldo Parisotto.

L'emergenza sanitaria ha tenuto tutti nelle proprie abitazioni per tanti mesi e continuerà ancora a influire sulle abitudini dei consumatori. I cambiamenti dettati dallo smart working ripensano gli spazi del vivere e definiscono i nuovi codici dello stile. 

«Questo periodo - ha spiegato Parisotto nel video intitolato I nuovi linguaggi dell'H-Abitat - ci ha insegnato nuovi valori, come la semplicità, che ci aiuta a eliminare il superfluo e che fa emergere un'idea di casa più flessibile, adatta alle mutate necessità, strutturata per stare connessi col mondo online e offline».


Concetti che sono alla base anche nella collezione Eleventy: «Saremo eleganti per noi stessi e non più per apparire, optando per un vestire più comfort ma sempre molto curato», spiega Baldassari, che per la collezione della prossima estate ha calcato la mano su un'eleganza discreta, fatta di attenzione scrupolosa ai dettagli, uso di tessuti naturali come la canapa e il cotone Sea Island, lavorazioni artigianali. Una serie di proposte concepite per durare nel tempo, che spostano più in alto l'asticella della sostenibilità.

In primo piano polo leggere, T-shirt morbide, felpe in lino che sembrano consumate dal sole e dal mare, giubbini gusto vecchio sport, pullover a righe sottili.

Le giacche sartoriali sono destrutturate e si abbinano a camicie con stampe floreali che attingono dalle foto di Portofino, Capri e Taormina degli anni Sessanta. Un mood che è un omaggio a Marcello Mastroianni e alla sua elegante disinvoltura nel film La Dolce Vita. L'abito classico si riscopre in versione dégagé, indossato con le camicie dal collo destrutturato o con le versioni in maglia con collo riviera.

Nel tema più sporty, dedicato al rider metropolitano, la giacca si trasforma in una camicia leggerissima, ideale per il tempo libero ma sempre con taglio sartoriale. Una proposta che si alterna con la sahariana in suede pieno fiore e si abbina a pantaloni e bermuda con tasconi.

Non mancano le proposte in denim, proposto in purezza senza orpelli, con tessuti, manifattura e nobilitazione completamente made in Italy. «L'attenzione alla sostenibilità ha eliminato i prodotti a base di formaldeide e ipoclorito e permanganato di calcio, eliminando le sostanze inquinanti in fasi di lavaggio», spiega Baldassari. 

Le tinture sono realizzate con un processo che utilizza un nebulizzo del colore, consentendo un risparmio di acqua con un rapporto di un litro per chilogrammo di tessuto contro i dieci usati per la tintura classica. 

c.me.
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