Milano Fashion Week

Etro: inizia il viaggio di Marco de Vincenzo per uscire dalla comfort zone del paisley

È una svolta pop e metropolitana quella impressa da Marco de Vincenzo a Etro: abiti in maglia degradé con effetto arcobaleno, pantaloni over in denim, maxi sabot con la zeppa indossati con calzini multicolor per il suo debutto in passerella da direttore creativo del brand, che per la prima volta non è disegnato da un membro della famiglia che lo ha fondato.

 

Famiglia che era schierata al gran completo in prima in prima fila, nella location industriale in zona Linate, per assistere alla collezione che segna l’ingresso di Etro in una nuova era: nuova direzione stilistica e, soprattutto, nuova maggioranza del brand in mano al fondo di Lvmh, L Catterton, come sottolineato dalla presenza in sala di molte personalità legate al gruppo francese e al settore: da Pietro Beccari (ceo di Dior), a Silvia Fenturini Fendi, da Serge Brunschwig (ceo di Fendi) a Stefano Sassi (ex ceo di Valentino) e Francesca Ruffini Stoppani (brand F.R.S.)

 

Tutti hanno applaudito il lavoro di De Vincenzo, che ha portato avanti un’azione di ripulitura, senza negare l'eredità del marchio, come dimostra la presenza della stampa paisley, che ha fatto la storia il brand, presente nella collezione in versione più sfumatata e nei dettagli.

 

MILANO WOMEN SS 2023: ETRO


L'inizio dello show è scuro, con gonne lunghe, soprabiti e top ricamati. Poi è un tripudio di denim alternato a pantaloni trasparenti, camice con logo in tandem con minigonne, stampe con maxi frutti e uccelli tropicali, abiti e mini cardigan degradé. Tutto sembra fatto per proiettare il marchio nella contemporaneità e avvicinarlo alle più giovani, ma non solo.

an.bi.
stats