MILANO FASHION WEEK

Fendi: il minimalismo entra in collisione con l'eclettismo pop

Nella rassicurante nonchalance di forme scivolate e colori tenui (dal beige al bianco neve, fino al grigio perla) irrompono pennellate di colori acidi, dal verde al rosa brillante, fino al blu fiordaliso. La nuova collezione Fendi presentata oggi a Milano amalgama gli opposti in una sintesi di heritage e contemporaneità: per esempio, una stampa floreale dagli archivi della griffe e un logo presentato per la prima volta nel Duemila vengono ripensati e riadattati per il presente.

Il punto di partenza del direttore creativo Kim Jones è il periodo tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, quando Karl Lagerfeld si era innamorato del kimono, delle cinture obi e del tablier, l’abito francese ispirato al grembiule, da indossare quando si serve a tavola. Ci si addentra in una dimensione eterea, ma al tempo stesso sportiva, grazie a strati fluttuanti di organza tecnica o jersey di nylon, impreziositi da ricami laccati, mentre le silhouette si allungano e movimentano con incroci sulla schiena. «Mi interessa guardare alle cose che ha fatto Karl - dice Jones - e vedere come si possono sviluppare, sia visivamente che tecnicamente».

La collezione, spiega il designer, è una collisione tra semplicità minimalista ed eclettismo pop. «Ho voluto esplorare - afferma - la nozione di utilità funzionale insieme alla femminilità, perché le donne di Fendi hanno una vita ricca, impegnata e sono molto forti».

Approfondita come e più di sempre la ricerca sui materiali: texture organiche in cashmere e pelliccia, shearling e pelle appaiono stratificate con stoffe tecniche, mentre il raso è ibridato con un tessuto a rete e sostenuto da sneaker rialzate o platform in gomma. Sulle calzature la F di Fendi appare rovesciata.

Nei gioielli, come sottolinea Delfina Delettrez Fendi, «abbiamo lavorato il rigido con il morbido e fatto in modo che il logo quasi scomparisse nell’architettura funzionale che sospende ogni pietra». Un approccio che si ritrova negli accessori, dove la Peekaboo, tagliata a metà per rivelare i suoi meccanismi, diventa un must have di stagione. Le borse ribadiscono il dualismo che pervade la collezione, abbinando pelli lucide e tele neutre, toni audaci e naturali e a volte incatenate insieme. «In Fendi - sintetizza Silvia Venturini Fendi - tutto nasce dalla conversazione intorno alla doppia F, che ci fa vedere le cose in coppia. Anche le borse diventano parte di una famiglia, grandi e piccole».

Nel parterre, tra gli altri vip, la cantante britannica Lily Allen, la statunitense La La Anthony, l’ambassador coreana Dami Kim insieme all’attrice di Hong Kong Louise Wong, l’attrice italiana Miriam Leone e la francese Garance Marillier. Dal Messico è arrivata Ximena Lamadrid, volto dell’ultimo film di Inarritu e dall'Inghilterra Emily Carey di House of The Dragon. Avvistate inoltre e la modella Jourdan Dunn, l’attrice Shay Mitchell (nel cast di Pretty Little Liars), Leonetta Luciano Fendi e Nina Pons Fendi.

A cura della redazione

MILANO WOMEN SS 2023: FENDI


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