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Giorgio Armani: libertà dai formalismi

È un uomo consapevole, naturalmente elegante, libero da formalismi e ostentazioni. Nel suo viaggio nell'universo maschile, Giorgio Armani tratteggia le silhouette senza calcare la mano: i volumi sono morbidi e leggermente over, i colori prediligono toni chiari, dal bianco gesso al grigio canapa, oppure le nuance del blu, con accenti di turchese, verde giada e azzurro polvere.

Protagonista il doppiopetto, ma svuotato di ogni schematismo o rigidità di classica memoria: declinato in vari tessuti e fantasie e rivisto nei volumi, è abbinato a pantaloni con risvolto dal fondo ampio e di volta in volta prende la forma sporty di un blouson, oppure diventa un capo passe-partout da indossare con nonchalance in spiaggia, accompagnato da pant dai grafismi astratti.

Spazio anche al gilet, che nella versione sartoriale o più casual prende il posto delle più comuni maglie girocollo, in tinta unita o animato da fantasie rigate. Leader incontrastata un'eleganza calibrata e senza sbavature, dinamica, calata nella contemporaneità.

Tra gli ospiti ad applaudire Re Giorgio, il regista Luca Guadagnino, l'attore americano Darren Criss, l'attore gallese Taron Egerton (che interpreterà Robin Hood nel film in uscita il prossimo autunno) e Alessandro Preziosi.

a.t.
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