Milano Fashion Week

Marco Rambaldi: i diritti al centro. E il cast è più inclusivo che mai

Riprendendo il famoso epigramma di Catullo, Marco Rambaldi ha voluto chiamare la nuova collezione dedicata alla SS23 “Odi et amo”. Stesso titolo scelto, proprio ieri, da Salvatore Benintende, aka TvBoy, per la sua ultima provocatoria opera di street art realizzata a Roma con protagonisti Salvini, Meloni e Berlusconi, immediatamente rimossa.

Una coincidenza, quella sul titolo, che sottolinea come il mondo della moda, e dell’arte in generale, viva con partecipazione (e timore) questi ultimi giorni di campagna elettorale. «Ho scelto Odi et amo - ha detto lo stilista nel backstage prima dell’inizio della sfilata - perché rappresentano gli estremi. Dobbiamo stare alla larga dall'indifferenza, soprattutto in questo momento storico e per quello che andremo a vivere».

Sulla base di queste convinzioni, Rambaldi ha confermato anche per questo show la scelta di un cast super inclusivo con ragazze di ogni taglia, provenienza, età e orientamento sessuale, in linea con l’estetica portata avanti dal brand, aperta, senza limiti di gender, taglia o età.

«È importante parlare di diritti mandando in passerella persone vere con le loro storie senza legami di etnia, genere e religione», afferma il designer, sottolineando concetti già portati avanti da Pierpaolo Piccioli nel lungo post pubblicato su Instagram, in cui il direttore creativo di Valentino ha apertamente preso posizione contro le destre e il rischio che vadano al potere in Italia con le elezioni di domenica. 

Era stato proprio Valentino a ospitare la creatività di Rambaldi sulla propria piattaforma Instagram in occasione della fashion week dello scorso febbraio, in un progetto congiunto con Camera Moda.

«La mia generazione è stanca di ciò che succede e di giustificarsi sempre. Nella fase attuale si rischia di fare passi indietro nei diritti, ma la libertà va invece difesa ogni giorno, dalle donne alla comunità Lgbt», prosegue Rambaldi, finalista a Who is On Next? nel 2017 e uno dei nomi del nuovo panorama italiano che stanno facendo più parlare di sé.

Il risultato di questa presa di posizione è una collezione molto più concreta e profonda rispetto a quelle del passato, dove però non mancano i capi e i motivi iconici del brand: top crochet, camicie in maglia e ricami a forma di labbra e cuori, a cui aggiungono capi jersey cut out e abitini con smartphone incorporati, tra le novità più riuscite di questa sfilata che si è svolta al Parco Industria Alfa Romeo, in zona Portello, in uno dei pochi angoli ancora poco conosciuti di Milano.

an.bi.

MILANO WOMEN SS 2023: MARCO RAMBALDI


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