Milano fashion week

Marni dice no alla perfezione seriale

Imaxtree

Un gioco, anzi un “giuoco” come recita la cartella stampa, a squadre, ma senza mirare alla “perfezione seriale”: da Marni Francesco Risso manda in passerella “supereroi minimi e antieroi massimi”.

Ragazzi volutamente imperfetti, che rifiutano l’“agonismo pertinace e dopato” per esprimere spontaneamente il proprio stile, ispirato a tutti gli sport: cricket, lotta, racing, tennis, atletica.

Lo scenario è quello di un garage sotto “la pancia dura e cupa di questa torre”, dove la torre in questione è uno dei simboli di Milano, la Torre Velasca.

Un ambiente sotterraneo in cui si muove e cresce una giovane generazione ricca di idee e di vitalità, da far uscire alla luce anche attraverso gli abiti: accappatoi, short da skater, sacchi a pelo trasformati in bomber voluminosi, completi a righe grafiche che si mischiano a citazioni di Florian Hetz Betsy Podlach.

Per rivendicare l’attualità e la necessità di uno spirito libertario e analogico, in un tempo dominato dall’high tech.

a.b.
stats