MILANO FASHION WEEK

Max Mara: tra edonismo e workwear rivisitato, lo stile di una ribelle borghese

Il gusto easy beatnik chic, che ha contraddistinto la scrittrice Françoise Sagan e Cécile, indimenticata protagonista del suo capolavoro Bonjour Tristesse, irrompe sulla passerella di Max Mara, dove il lusso scopre inedite affinità con il workwear.

MILANO WOMEN SS 2022: MAX MARA




Proiettando nella contemporaneità la personalità inquieta e intrigante di Cécile, il brand delinea il ritratto di una giovane ribelle borghese, che apre il proprio guardaroba alla rivisitazione in chiave prêt-à-porter di bluse da pescatore, giacche da artigiano, tute e pantaloni da lavoro, accompagnati da accessori come i sandali d'impronta maschile con suole chunky.

Tra i materiali spiccano il popeline e il denim insieme alla tela arricciata oppure rigata, come negli ombrelloni degli anni Sessanta, spesso con cuciture a contrasto. Ma anche una bad girl come la moderna Cécile non può resistere allo chiffon, reso più prezioso da ricami in delicate piume.

Gli scenari estivi che fanno da sfondo a Bonjour Tristesse si ritrovano nelle tonalità sabbia e cuoio con tocchi di giallo e arancio, con il nero e il bianco a creare studiati contrasti, in un mix tra edonismo ed esistenzialismo filtrato dal dna di Max Mara: un marchio che rifugge dalle derive concettuali, concentrandosi su modelli e vestibilità pensati per le donne reali.
a.b.
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