MILANO FASHION WEEK

Max Mara dal mito alla metropoli

Imaxtree

Silhouette dalle spalle importanti, asimmetrie nei drappeggi, impermeabili in tessuto cerato - sintesi di estetica e funzionalità -, sinuosi volant che si insinuano nel guardaroba metropolitano.

Molte certezze nella collezione Max Mara, che ha sfilato stamattina (20 settembre) a Milano e che nasce dall'evocazione di miti antichi e moderni: l'ispirazione spazia infatti dalla rilettura tutta al femminile dell'Odissea fatta da Emily Wilson, al Canto di Penelope di Margaret Atwood, fino alla Circe di Madeleine Miller, non una maga ma una donna forte e brillante, e alla figura di Anfitrite, pronipote di Gea e regina degli oceani.

Ma il marchio non si limita al lontano passato: prende spunto anche dalla propria storia, a suo modo un mito del made in Italy, rifacendosi ad Anne-Marie Beretta, stilista di Max Mara negli anni Ottanta, affascinata dal potente simbolismo del mondo classico.

Le citazioni d'archivio si fondono dunque con l'allure contemporanea di quella che i portavoce del brand definiscono «una moderna amazzone».

Tra gli accessori, da segnalare la borsa cross body Atalanta e gli occhiali da sole Briseis, per affrontare «deserti infuocati e oceani burrascosi» o, più semplicemente, la giungla di una grande città.

a.b.
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