MILANO FASHION WEEK

Salvatore Ferragamo: la contemporaneità ha bisogno di radici

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Essere esclusivi ma anche inclusivi, abbinare artigianalità e tecnologia all'avanguardia: queste le linee guida che Paul Andrew e Guillaume Melland hanno seguito per dare vita a una collezione in cui, come spiega un comunicato, «viene evocata l'umile funzionalità dell'abbigliamento da lavoro (in un tributo al percorso di Salvatore Ferragamo, che emigrò in America poverissimo per inseguire il suo sogno) e al contempo allineandosi al linguaggio della moda nel 2019».

Uomini e donne di età ed etnie diverse - si va da Stella Tennant alla giovanissima Kaia Gerber - indossano capi che esaltano la qualità di pelli pregiate come il vitello scamosciato, il canguro e il karung, trasformandole in capi straordinariamente leggeri, mentre viene ripresa e reinterpretata la stampa a motivi vegetali lussureggianti, tratta dai foulard d'archivio della griffe.

Qua e là compaiono dettagli di matrice workwear, accostati a lini e organze, per dare vita a un contraltare tra sostanza e morbidezza.

Tra le proposte al femminile spiccano le gonne a fazzoletto sotto il ginocchio, le salopette in nappa, i bomber con interno foulard, i dress sempre foulard con bordi in maglia o in pelle sottilissima, i poncho in voile di cotone.

L'uomo evoca negli impermeabili lucenti e morbidi alcuni elementi del guardaroba della donna. Ha un debole per i jeans in lino con lacci e dettagli in pelle, le T-shirt in popeline con bordo manica in pelle o in maglia, gli short ricamati.

Un ruolo chiave spetta alle calzature: vengono rivisitate icone come le Vera, il cui fiocco in gros grain diventa in metallo, e i sandali realizzati dal fondatore nel 1940, con tomaia in rete e tacco scultura. Le slipper con zeppa sono ornate con il monogramma All Gancini.

I desert boot maschili, con suola in gomma e corda, hanno la tomaia in pelle intrecciata a mano, in base a un lavoro certosino che, nel caso degli stivali alti al ginocchio, richiede un impegno di 16 ore di un artigiano, che deve intrecciare 330 metri di nappa.

Tra le borse spiccano una inedita versione della Ferragamo Studio Bag, sempre con il monogramma All Gancini, e la micro bag-portafoglio. L'uomo opta per il modello Dynamo, in pelle intrecciata e con fodera interna monogrammata, o per la borsa utility in pelle selleria.

«Con Guillaume Meilland - ha commentato Paul Andrew - sto lavorando per fare di Salvatore Ferragamo un marchio che non solo sia attraente per tutte le generazioni, ma le unisca. L'anima di Salvatore Ferragamo risiede nel genio artistico e tecnico dei modelli di calzature del suo fondatore. Il suo genio non invecchia mai ed è questo il punto di partenza dell'intera collezione».

a.b.
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