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Al Palazzo delle Scintille la rivoluzione di Moncler

Non ha deluso chi si aspettava effetti speciali e sensazioni forti, l'evento di ieri sera (20 febbraio) che sancisce la rivoluzione di Moncler con il progetto Genius: al Palazzo delle Scintille di Milano c'erano tutti, vip ma anche numerosi addetti ai lavori. «Genius - ha anticipato l'a.d. Remo Ruffini - si articolerà in 12 collezioni l'anno. La prima, firmata da Fragment Hiroshi Fujiwara, debutterà il 15 giugno».

 

Chiaro il messaggio dell'happening di ieri: per Moncler saltano le regole precostituite, partendo dal modo di rappresentarsi.

 

Quindi niente più sfilata ma un mega hub ad alto tasso esperienziale, dove presentare le otto collezioni in cui Moncler Genius si articola, apertura a partnership creative di alto livello e, non ultima, una svolta radicale nelle tempistiche. passando dall'ottica semestrale a quella che prevede uscite a cadenza mensile, ma prendendo le distanze dal see now, buy now.

 

Sono otto le collezioni, che arriveranno nei negozi una alla volta a partire appunto da giugno, in cui Moncler Genius si articola, contraddistinte da numeri: la 1 realizzata con Pierpaolo Piccioli, la 2 ossia Moncler 1952 curata da Karl Templer, la 3 Moncler Grenoble - presentata ieri sera con una delle scenografie più fotografate, giocata sul mirroring -, la 4 disegnata da Simone Rocha, la 5 da Craig Green (nella foto), la 6 da Noir Kei Ninomiya, la 7 da Fragment Hiroshi Fujiwara e la 8 da Palm Angels.

 

Nomi di spicco, che nello show al Palazzo delle Scintille hanno messo in scena ognuno la propria visione di Moncler: da quella raffinata e ieratica di Piccioli all'interpretazione di Craig Green, che ha allestito una stanza buia, con al centro grandi sculture morbide animate da stantuffi e i modelli avvolti da "corazze" imbottite, un po' guerrieri e un po' astronauti.

 

Non mancava un'area ludica, con Moncler Poldo Dog Couture, i piumini per cani, presentati attraverso un'esibizione di dog agility in uno spazio ad hoc.

 

Non si escludono per il brand altre collaborazioni, «a ritmo variabile» come ha sottolineato Ruffini.

 

La fashion week è dunque iniziata col turbo e con la massima attenzione da parte degli operatori del settore: della folla multiforme che animava l'happening di piazza Sei Febbraio facevano parte nomi come Margherita Missoni, Edgardo Osorio, Ennio e Carlo Capasa, Tomaso Trussardi, Sara Battaglia, Alberto Zambelli e Naomi Campbell.

 

In pole position i buyer: solo per citarne alcuni, Antonia Giacinti e Maurizio Purificato, Giordano Ollari e Aldo Carpinteri di Stefaniamode.

 

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