milano moda donna

Armani e Littizzetto pizzicano Gucci per le teste mozzate, già virali sui social. Per Hilfiger Michele è un genio

Piaccia o meno, la sfilata di Gucci ha conquistato l'attenzione di tutti. Il pubblico di addetti ai lavori (e non) è diviso tra pro e contro. «Teste mozzate in passerella? Io non ci sto» è stata la netta presa di posizione di Giorgio Armani, mentre sui social imperversa l’hashtag #guccichallenge, con una serie di foto e selfie di persone con in mano una testa. Anche Luciana Littizzetto cita la trovata di Alessandro Michele in diretta tv.

 

Nonostante siano passati giorni da quando Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ha fatto uscire in pedana due modelli con in mano teste di silicone realizzate dal laboratorio Makinarium di Roma, tutti ancora ne parlano.

 

Per Michele le teste mozzate non erano altro che un riferimento al Manifesto Cyborg scritto da Donna J. Haraway ma c'è chi, come Giorgio Armani, ci ha visto dell'altro. Al termine della sua sfilata, sabato a Milano, Re Giorgio ha detto: «Uno può fare ciò che vuole ma, lasciatemelo dire, se metto in pedana una testa mozzata sottobraccio, siamo al limite e io non sto a questo gioco, mi ci tolgo».

 

La pensa diversamente da Armani Tommy Hilfiger, che ieri (25 febbraio) prima dell'evento milanese che lo ha visto protagonista ha avuto parole di elogio per Michele: «Mi piace molto Alessandro Michele di Gucci, per me è un genio. Gucci oggi è il re del mondo».

 

Anche su Instagram il pubblico è diviso. Certo, non sono mancate critiche e accuse ad Alessandro Michele di essere eccessivo e bizzarro, ma a prendere il sopravvento è l'ironia: molti utenti, tra cui diversi addetti ai lavori del mondo fashion, non hanno resistito a postare una loro foto con l’hashtag #guccichallenge, comprese Bianca Balti, Anna dello Russo (con Carlo Mengucci a interetare la testa mozzata) e Giovanna Battaglia (con Maurizio Cattelan, che tra l'altro sedeva in prima fila al fashion show).

 

Anche la stampa e la tv generalista si sono occupati dell'affaire Gucci, a partire dall'editoriale  di Beppe Severgnini dal titolo "Teste vuote (vere) o teste mozzate (finte)?", apparso il 24 febbraio su Il Corriere della Sera.

 

Luciana Littizzetto alla trasmissione Che tempo che fa non si è lasciata sfuggire l'occasione di commentare «la tête-à-porter», come l'ha definita in diretta tv su Rai 1. «Voglio ringraziare Alessandro Michele - ha detto la comica - perché ogni anno mi dà il modo di esprimermi al mio meglio».

 

Era già accaduto in passato che la Littizzetto avesse fatto del lavoro di Michele per Gucci l'oggetto dei suoi sketch, ricevendo in cambio i ringraziamenti e i fiori dallo stilista. Che sicuramente arriveranno anche adesso, dopo tutta questa pubblicità.

 

stats