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Da Emilio Pucci il cappello si ispira al burqa

Non solo hijab: dopo che la modella Halima Aden ha sfilato sia da Alberta Ferretti che da Max Mara con il capo coperto da un velo, oggi pomeriggio (23 febbraio) Emilio Pucci ha portato in pedana un modello di cappello a larghe tese coloratissimo, ma che nasconde completamente il volto. In pratica, un "burqa-à-porter".

 

Il direttore creativo Massimo Giorgetti ha presentato una collezione in cui irrompe prepotentemente il colore - verde lime e menta, fucsia, arancio - ma gli abiti sono castigati: niente scollature, trasparenze quasi inesistenti. La seduzione si gioca sui drappeggi, le studiate asimmetrie, le frange, le luminescenze dei tessuti e sulle fantasie tipiche della griffe, ingigantite e rimpicciolite, scomposte e ricomposte in patchwork creativi.

 

L'influsso mediorientale è tangibile, ma diventa evidente nel momento in cui sfila un cappello a larghe tese che, grazie a una lunghissima frangia, nasconde completamente il volto e parte del corpo, trasformando sorprendentemente il burqa in un accessorio glamour.

 

 

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