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Dai buyer ai social, fino agli hotel: Milano fa l'en plein

Settemila ingressi per il nuovo Fashion Hub di Milano Moda Donna, 5mila visitatori in appena quattro giorni per la mostra Italiana. L'Italia vista dalla moda 19712001 a Palazzo Reale, i 2mila spettatori allo show di Tommy Hilfiger e gli oltre 3mila presenti in Rinascente per la sfilata di Dolce&Gabbana (nella foto). E ancora, i 19 milioni di euro entrati nelle casse della città (in particolare in quelle degli hotel). Questi e molti altri i numeri della fashion week che si è conclusa ieri (26 febbraio).

 

Un successo sottolineato non solo dal riscontro dei buyer per il lavoro dei nostri stilisti (si veda l'articolo dedicato), ma anche dall'eco mediatica di alcuni eventi, come l'asta del guardaroba di Anna Dello Russo, che ha raccolto quasi 150mila euro. Buyer in crescita anche a White.

 

Tra i numeri del successo della fashion week ci sono anche quelli legati ai social: Milano Moda Donna ha generato 46,2 milioni di engagement sui social network, con una crescita del 15,3% rispetto a febbraio 2017.

 

Secondo i dati diffusi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana ed elaborati da Blogmeter, i siti web Cameramoda.it e Milanomodadonna.it hanno registrato un incremento del 50% rispetto a un anno fa.

 

Un successo in termini di qualità e quantità degli eventi proposti che ha spinto Carlo Capasa, presidente di Cnmi, ad augurarsi, parlando con i giornalisti, di allungare di un giorno la fashion week, per avere un calendario meno serrato.

 

Un'ipotesi auspicabile, anche se difficilmente sarà possibile "scippare" un giorno ai francesi, che già ieri hanno dato il via ai défilé (con Jacquemus). Forse prima sarebbe meglio convincere le aziende presenti a Milano a presidiare il lunedì (privo di presentazioni e con sole tre sfilate in calendario) o a giocare d'anticipo e intensificare il calendario del martedì, quest'anno dominato dall'evento Moncler, che ha registrato il pieno di addetti ai lavori.

 

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