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Dolce&Gabbana "devoti" alla moda. E in pedana sfilano i droni

Ancora una volta Domenico Dolce e Stefano Gabbana si divertono a spiazzare il fashion system: i due designer hanno deciso di aprire la sfilata di Dolce&Gabbana facendo volare le borse sulla passerella, trasportate da una squadra di droni, sorprendendo il pubblico con un’elegante e inaspettata coreografia volante.

 

Dolce&Gabbana intitolano Fashion Devotion lo show dedicato alla collezione autunno-inverno 2018/2019, partendo dalla scenografia che cita la facciata di una cappella o l’ingresso di una sacrestia, per poi trasferire la decorazione della devozione su cappotti, abiti, giacche, gonne, giubbotti con scritte, angeli e nappine, croci e corone delle sante ricamate, putti a loro volta  ricamati o tridimensionali, che allungano le ali oltre i confini dei giubbotti su cui sono riprodotti.

 

Ma ogni devozione ha il suo rovescio, il peccato. Perché se non ci fosse la devozione il peccato non potrebbe esistere. E quindi non mancano gli iconici abiti in pizzo, magari accostato a decori floreali. La figura femminile strizza l’occhio al maschile e viene esaltata da bustier, autoreggenti e guepière che richiamano la Sicilia spagnola, enfatizzata dalla presenza di passamanerie nere, dai dettagli rubati dai vecchi bauli delle nonne, dalle immagini sacre a forma di cuore.

 

Accessori barocchi e iperdecorati diventano il perfetto compendio di una collezione passionale e opulenta. Le borse sono micro, con tracolla, o si traducono in divertenti scatole colorate.

 

Fashion e Devozione, due parole per descrivere un concetto, in realtà, decisamente più complesso: non dimenticare mai che l’artigianalità è appunto devozione, amore umile per le cose, conoscenza vera dei materiali, perché come diceva Dior il lusso esige la sincerità dell’artigiano ed è questa la chiave del successo della moda di Dolce&Gabbana.

 

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