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La moda italiana si racconta in una mostra spettacolo. Dal Mise arrivano 1,25 milioni

Tra le iniziative scelte dalla Camera Nazionale della Moda Italiana per festeggiare i 60 anni dalla fondazione spicca la mostra al via da domani a Palazzo Reale di Milano che celebra la creatività italiana e il made in Italy nel corso di 30 anni cruciali per la sua affermazione internazionale: "Italiana. L'Italia vista dalla moda 1971-2001".

 

La mostra, ideata e curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, è stata presentata oggi alla stampa e racconta in nove stanze la moda italiana, nelle sue manifestazioni più significative, non in modo cronologico ma tematico, con gli abiti dei grandi stilisti, gli accessori, le fotografie, che dialogano con le opere d'arte di grandi artisti, come Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft.

 

Questa mostra è anche una dimostrazione dell'impegno “anche culturale” da parte delle Istituzioni per la promozione del settore moda: il ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha investito 1,25 milioni di euro sull'evento.

 

«Ma il nostro impegno non si ferma qui - ha sottolineato Ivan Scalfarotto, sottosegretario al Mise presente alla conferenza stampa di inaugurazione della mostra - il nostro contributo al settore moda attraverso il piano per la promozione del made in Italy è passato dai 34 milioni di euro del 2016 agli attuali 47 milioni».

 

Il contributo delle aziende alla mostra invece è stato in termini di abiti di archivio concessi ed è stato significativo «Nessuna di loro - fa notare Frisa - si è sognata di chiedere quali altri marchi esponevano e con quanti pezzi. A testimonianza che il progetto è stato compreso appieno».

 

Così nelle sale di Palazzo Reale, da domani (22 febbraio) fino al sei maggio prossimo convivranno creazioni di marchi come Alberta Ferretti, Antonio Marras, Aspesi, Benetton, Best Company, Blumarine, Bottega Veneta, Diesel, Etro, Cadette, Callaghan, Dolce&Gabbana, Enrico Coveri, Fay, Fendi, Ferragamo, Fila, Krizia, La Perla, Marni, Iceberg, Armani, Gucci, Prada, Roberto Cavalli, Romeo Gigli, Sergio Rossi, Stone Island, Valentino, Versace, Zegna e Walter Albini solo per citarne alcuni.

 

«Abbiamo pensato di raccontare un momento importante, quello della nascita del pret-à-porter - ha spiegato Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana - lo abbiamo creato noi e così abbiamo prodotto moda per tutti. In Italia abbiamo unito creatività, artigianato e industria e qui lo raccontiamo».

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