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L’aristocrazia sociale di Versace

Donatella Versace usa l’espressione “aristocrazia sociale” per definire l’essenza della collezione Versace che ha sfilato alla Sala delle Cariatidi ieri sera (23 febbraio). Si ispira infatti a un “club”, dove donne il cui titolo nobiliare è la forte personalità é riscoprono il fascino del tartan, mixato con i motivi iconici della griffe e con un tocco di street.

 

Ad aprire lo show una modella d’eccezione, Natalia Vodianova, con un trench in pelle ben stretto in vita, fotografata poi nel backstage con Donatella e un’altra super top di ritorno sotto i riflettori, Raquel Zimmermann. On stage anche le immancabili Kaia Gerber e Gigi Hadid.

 

In pedana un tripudio di fantasie e colore: dominano il tartan - declinato in tutti i modi possibili, compreso il classico kilt a pieghe, e trasformato in icona contemporanea grazie a mix con disegnature animalier e “very Versace” -, le sciarpone dei club sportivi con il logo “V”, la pelle, l’alternanza tra nero e colori acidi, come nella gonna a matita da indossare insieme alla maglia con la scritta “Versace”.

 

Molto oro nei dettagli, nei ciondoli, nelle collane. In testa baschi, ai piedi tacchi e suole vertiginosi, ma un paio di sneaker non manca mai.

 

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