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Missoni: innovazione a mano libera per una tribù multiculturale

La nuova collezione Missoni è un inno alla libertà e all’arricchimento che il métissage di diverse ispirazioni e culture può portare. Un messaggio forte, con il valore aggiunto della ricerca su lavorazioni, materiali e dettagli che rende unico il percorso della griffe.

 

Angela Missoni, direttore creativo del brand, parla di un sensuale cortocircuito tra corpo e abito, per descrivere modelli all’insegna di una incessante innovazione nelle tecniche, nei colori, nelle forme. Non una, ma tante fonti di ispirazioni si incrociano: i Caraibi, l’Africa, l’arte di Basquiat, la forte personalità dell’attrice Lisa Bonet e il mondo psichedelico e geniale di un musicista come Jimi Hendrix.

 

Domina il patchwork, nei pantaloni fluttuanti in maglia, nelle giacche e negli abiti, insieme alle frange che orlano mantelle e gonne in tessuto di maglia, mentre vaporosi fili flottanti punto pelliccia impreziosiscono i pull a fiamme policrome. Il punto pelliccia si ritrova nelle mantelle corte, tinta unita.

 

I ricami sulle lavorazioni jacquard riproducono i manti maculati o tigrati di animali che vivono in assoluta libertà e tra i dettagli si fanno notare i bottoni scultura in resina colorata, spezzati ad arte, gli orecchini sempre in resina con innesti di piccole borchie, le infinite applicazioni in rilievo.

 

Ma è quasi impossibile sintetizzare la quantità di suggestioni e contenuti espressi dagli abiti. Tra gli accessori spiccano le scarpe basse in camoscio o vitello con il tallone aperto, insieme a quelle allacciate di tipo maschile, in pelle metallizzata o maculata. O ancora, i miniboot da indossare con spesse calze in lana. Praticamente immancabili le lunghe sciarpe, oltre alle minitracolle da portare a bandoliera e alle borse a secchiello in vitello - con finiture in pelle intrecciata e un grande bottone in pietra preziosa naturale come chiusura - firmate da Iacobella per Missoni.

 

L’uomo punta a sua volta sul mix and match, tra avvolgenze e trasparenze, lasciandosi tentare dai bell bottom in velluto o pelle, dalle biker jacket zippate e naturalmente dalla maglia più ricca che c’è, fatta di zigzag in cashmere lavorato a 40 fili, mélange tinta su tinta in mohair garzato e altri virtuosismi, da indossare con nonchalance in una vita in perenne movimento. Immancabile il cappello grande e colorato, che rielabora in chiave luxury il mondo di Bob Marley.

 

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