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Alberta Ferretti: il sartoriale rinnovato rende unico il quotidiano

Spirito nomade ma in chiave ultra-raffinata per Alberta Ferretti, che manda in scena donne disinvolte e sicure della propria spiccata personalità.

La stilista prende spunto da una suggestiva video-installazione realizzata dall’artista Fabrizio Plessi, che allinea con precisione progettuale abiti capaci di raccontare emozioni e contenuti attraverso tecniche da atelier trasferite nel prêt-à-porter.

Ad aprire lo show Kaia Gerber, una delle modelle icona di oggi, con un outifit dai colori brillanti e un enorme cappello a cloche in tessuto tecnico che ricorda i vecchi berretti dei marinai del Baltico, utilizzati per ripararsi dalle intemperie del mare.

La vita è sempre sottolineata da cinture nelle giacche e anche nei pantaloni e bermuda, talmente morbidi da assumere la confortevolezza dei sarouel, comodi anche nella versione in camoscio.

Il denim diventa protagonista attraverso bluse, mini-skirt e pantaloni slavati e ricolorati con una tecnica tie-dye che mima l’intarsio.

La donna di questa stagione è certo meno eterea, più forte e decisa, ma non per questo non femminile. Sceglie di avvolgersi in cappe ricamate con le quali proteggersi all'insegna del massimo comfort che si trasformano in top, privilegiando anche lunghi abiti in seta lavata, costruiti con patchwork di colori alternati a lavorazioni crochet.

«Ho iniziato a lavorare a questa collezione con l’idea di trasmettere un racconto della contemporaneità - spiega la designer nel backstage - cercando di trovare un equilibrio tra il sentimento che le donne nutrono per la moda e l’attitudine libera dei nostri giorni».

«Ho deciso, quindi, di approfondire la mia ricerca di personalizzazione - aggiunge - per rendere ogni capo il capitolo di un racconto e trasformare il vestire quotidiano in tante occasioni speciali».

La carezza di una camicia non può mancare nelle calde giornate estive, senza rinunciare alla femminilità: basta un colore bianco o nero, in mussola ricamata abbinata allo chiffon, ed è subito day attitude ricercata, per esprimere un rinnovato interesse al vestire bene.

E se le spalle sono a volte celate, in altre occasioni diventano ben sagomate, dedicate alle donne che non hanno timore di farsi valere e che hanno voglia di identificarsi in una storia, utilizzando la moda per distinguersi.

Il ricordo degli anni '70 viene diluito nella sera, che interpreta i codici del puro stile Ferretti. Abiti dalle linee fluide e stratificate si affiancano a quelli ricamati con microperline e paillettes multiformi, nei colori del blu e del nero, attraverso un effetto degradé.

Donne forti, come si diceva, che amano viaggiare: nomadi alla scoperta di sé, amanti del sandalo flat da portare in accordo cromatico con il cappello dalla tesa larga, per un alone di mistero.

a.c.

MILANO WOMEN SS 2020: ALBERTA FERRETTI



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