MILANO MODA DONNA

Antonio Marras: l’ansia d’infinito nell’omaggio a Maria Lai

«Maria Lai è stata una donna-artista straordinaria, che ha segnato profondamente la mia esistenza e il mio percorso. Lei lavorava con i fili, i rammendi, i ritocchi. Assemblava, cuciva, ricamava pagine, parole e immagini».

Antonio Marras, nell’anno del centenario dalla nascita di Maria Lai, parte da questo incontro fondamentale della sua vita per raccontare un viaggio: quello di una delle fate dell’artista sarda, che fa rotta su Londra e ritorna con una macchina per cucire impazzita.

Il risultato sono capi sospesi, abbozzati, con imbastiture a vista, come fili anelanti verso un altrove: come voleva Maria, che invitava ad «abbondonare i tracciati consueti, l’ordine riconosciuto, per scoprire significati a un tempo antichissimi e nuovi, universali e individuali».

I tessuti costruiscono e decostruiscono, in un bailamme magico e fiabesco: fiori di stoffa che si inerpicano su gilet maschili, adornano giacche e creano protuberanze tridimensionali. Drappeggi e increspature movimentano i volumi e il dialogo ardito tra diverse texture – broccato e jeans, tulle e pellicca – costruisce inedite associazioni.

E poi: il tartan si incontra-scontra con i fiori, il military sfocia nel punk. Su tutto una pioggia di cristalli Swarovski, per cucire come Maria Lai, una «Jana» che tesseva a telaio, incastrando cristalli e pietre preziose, alla scoperta del proprio io, delle proprie ombre e dell’infinito.

a.t.

MILANO WOMEN FW 20-21: ANTONIO MARRAS




stats