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Drome: il viaggio nell’eros di Marianna Rosati tra maschile e femminile

Nell’era del movimento #metooMarianna Rosati, al timone creativo di Drome, riflette sul desiderio della donna di vivere il proprio corpo senza inibizioni, libera dal timore di giudizi e pregiudizi. In pedana una collezione in bilico tra maschile e femminile, dove la pelle è regina, ma in cui il tessuto assume un ruolo sempre più importante. La griffe è tornata a scommettere sull’Italia: recentissimo l’opening di una showroom direzionale a Milano.

A dare il la alle riflessioni della stilista un libro del 1968 dal titolo Les érotiques du regard, di Marc Attali Jacques Delfau: un volume fotografico dove l’obbiettivo coglie con spirito voyeuristico donne in attitudini o pose particolari. Uno spunto per riflettere sullo sguardo maschile ma anche per superarlo, in nome di scelte consapevoli.

La donna di Marianna Rosati racconta la sua voglia di essere sexy, giocata principalmente sul tema dei contrasti. Cappotti e giacche maschili sposano volumi croppati e mini abiti con spacchi laterali, la lunga camicia fluida color terracotta si abbina ai pantaloni in pelle oversize, l’abito candido con motivo dorato è contraddetto dallo spacco vertiginoso da cui spiccano le parigine color rosso, la giacca doppiopetto oversize dai volumi squadrati lascia intravedere un bustier e una minigonna ultraleggera.

Un dialogo tra opposti che traspare anche dalle scelte cromatiche, in bilico tra toni neutri glacier, bagliori dorati, tanto nero e le nuance bruciate della natura in autunno. 

Si respira un mood molto parigino, per una griffe che in questo momento guarda all’Italia, dove è tornata a sfilare dallo scorso settembre e dove è presente il suo unico flagship store, in via Santo Spirito, oltre al corner da Tsum a Mosca. Pochi giorni fa Drome ha inaugurato una showroom in via Gesù da cui controllerà in maniera diretta la distribuzione, dopo anni a fianco di Riccardo Grassi

«Il brand è nato dieci anni fa e abbiamo iniziato da subito a presentarlo al Parigi, iniziando il percorso dal Tranoï- racconta Ferrero Rosati, titolare e ceo di Factory, l’azienda di Fucecchio cui fa capo il marchio e che realizza su licenza il total look di Neil Barrett -. Ma siamo italiani e da sempre legati al made in Italy. Abbiamo scelto di tornare a Milano, perché è una città che è cresciuta tantissimo e ci ha accolto a braccia aperte nel calendario delle sfilate: per noi era fondamentale avere questa riconoscibilità, così da dare forza al nostro progetto».

Protagonista assoluta in pedana è la pelle, marchio di fabbrica del brand, interpretata con la consueta maestria di una realtà che vanta anni di esperienza e know how nel settore.

Nappe ultrasoft regalano leggerezza a giacche e spolverini, disegnando le forme dei minidress. Non mancano tocchi glam - con gli outfit in pelle dorata che affiancano blazer lungo di gusto maschile e pantaloni oversize - e soluzioni sperimentali, con effetti carta, graffiati o invecchiati.

«La pelle resta il nostro core e insieme alla maglieria copre il 75% del turnover – conferma Ferrero Rosati – ma stiamo spingendo l’acceleratore sull’offerta in tessuto, per ampliare gli orizzonti della collezione. Stiamo già vendendo la maglieria e ora ci dedichiamo anche alla confezione, con un focus sui capispalla e gli abiti, nostri item di riferimento da sempre. Sotto la lente, inoltre, gli accessori. Ci siamo affidati ad artigiani toscani per le calzature e per le borse e presto scenderemo in campo con la nostra prima it-bag».

Factory ha un turnover di 38 milioni di euro, di cui 8 sono rappresentati da Drome. La label, rivela Ferrero Rosati, «è venduta in Italia, che vale il 40% del fatturato, seguita dalla Russia, che copre il 30% e poi da Corea, Germania, Austria, Svizzera, con l’Asia ai primi passi, anche se il momento non è dei più propizi per quest’area».

Venduta in 250 punti vendita, la collezione è realizzata interamente in Italia: «Ricerca, prototipia, stile sono interni e per la produzione ci appoggiamo a 24 laboratori tra Toscana, Emilia Romagna e Veneto».

c.me.

MILANO WOMEN FW 20-21: DROME



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