MILANO MODA DONNA

Fendi: il lusso è una questione di soft power

È una femminilità tutta rétro, fatta di dettagli lussuosi, quella vista in pedana da Fendi. Il direttore creativo Silvia Venturini Fendi si addentra nella duplicità della donna, descrivendo attraverso gli abiti le idiosincrasie della sua potente femminilità.

Emerge così il concetto sovversivo di soft power, dal boudoir alla boardroom, espressione di un mondo carico di emozioni e di ritualità.

Il dettaglio che scompagina le convenzioni sono i capispalla, costruiti attorno a una vita stretta: cappotti militari svasati, giubbotti lucidi e preziosi blazer sono strutturati attraverso il corpino, con spalle che planano fino alla punta piatta o cadono in maniche Giulietta, che si ispirano direttamente alla figura della eroina shakespeariana e molto in voga nell’epoca elisabettiana.

Questo tipo di manica è costituito da una foggia tubolare abbastanza attillata per tutta la lunghezza, salvo un palloncino o uno sbuffo posto all'altezza della spalla.

Altre forme voluttuose si mescolano negli accoglienti maglioni a collo alto, nelle gonne plissé in pelle e bluse in organza con pettorina, a contrasto con le linee rigorose del colletto da infermiera, le righe della camicia maschile o i dettagli del corsetto di raso trapuntato e feltro.

I disegni animalier si alternano ai paisley a macchie di leopardo, che fanno capolino su capi sartoriali in lana spazzolata e pelliccia intarsiata, impreziositi da una fascia di perline frangiate o dal pizzo Chantilly albicocca fluo.

La nuova Peekaboo è sempre compagna fedele, complice in ogni occasione. Disponibile in tre dimensioni dal design a fisarmonica che si apre in un grande sorriso, rivelando pochette interne intercambiali di pelle liscia o in altri materiali preziosi, oppure nelle versioni con frange di pelle dorata o con profili in pizzo applicato e nappine perlate.

Ma gli accessori immancabili sono i gioielli tecnologici per l’esigenza quotidiana, in collaborazione con il brand londinese Chaos, disegnati da Charlotte Stockdale e Katie Lyall. Non manca nulla, dalle custodie per smartphone in maglia intrecciata alla minaudière FF traforata, dai porta-smartearplug ai porta-smartwatch, fino ai cinturini in pelle, ai cordoncini con zip e ai braccialetti con maglie che presentano un assortimento di charm con le lettere dell’alfabeto, per finire con gli accendini dorati e un set minimalista di bicchieri da liquore. Un altro must have sarà l’orecchino a forma di penna, che funziona sia sulla carta che sui dispositivi dei tablet.

Ai piedi, per ricreare un senso di equilibrio tra severa austerità e sensuale abbandono, gli stivali diventano imbottiti in pelle con gabbia e le pump in satin stringono la caviglia con listini di micro-cinturini.

In passerella, al fianco delle super-top model longilinee - da Gigi e Bella Hadid a Vittoria Ceretti a Mariacarla Boscono, la musa più amata dagli stilisti, hanno sfilato anche alcune modelle curvy, cosa finora impossibile, dato che Karl Lagerfeld era ossessionato della perfetta forma fisica e non amava molto le rotondità.

a.c. 

MILANO WOMEN FW 20-21: FENDI


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