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Il défilé di Hui: fra tradizione cinese e avanguardia occidentale

La tradIzione cinese incontra la contemporaneità dello stile europeo, questa sera 18 settembre al Salone dei Tessuti, in occasione della sfilata di Hui. Il brand è firmato da Zhao Huizhou, stilista che si impegna a proteggere e promuovere il patrimonio culturale del suo Paese con la Hui Foundation e con il Centennial Fashion Museum di Shenzhen, di cui è curatrice.

 

Sotto i riflettori, questa sera, ci sarà una collezione che mixa spunti avant garde con tecniche asiatiche antiche. Tra i protagonisti il denim, reinventato e impreziosito da bordure ricamate in nuance multicolore. Il colore rosso, tipico della tradizione cinese, si attualizza grazie all'impiego del crêpe satin per dare forma a bustier iperfemminili, mentre l'oro diventa un profilo sui vestiti e sulle tute in cady e organza color bianco latte. Tuniche e abiti lunghi nei toni del nude e del nero scelgono tessuti nobili come il tulle e lo chiffon, complici di riuscite sovrapposizioni.

 

Con un master conseguito al Politecnico di Milano, Zhao Huizhou infonde nelle sue creazioni la passione per l'arte e la contaminazione con la moda, che le permette di unire più linguaggi. Un'attitudine che ha portato a dare vita al Centennial Fashion Museum, dove ha raccolto le collezioni di opere d'arte provenienti dal suo Paese e dall'estero, frutto della sua costante ricerca.

 

Grazie alla Hui Foundation, il museo mette in mostra creazioni artistiche e artigianali che attraversano i secoli, per arrivare fino ai giorni nostri e si impegna a diffondere l'arte e la cultura cinese nel mondo.

 

«Hui è più di un semplice marchio - racconta Zhao Huizhou -. Dal 2016 è anche una fondazione basata sulla protezione e la promozione delle tecniche artigiane e ancestrali della cultura cinese. Attraverso l'arte e il design ha l'obiettivo di studare progetti mirati al benessere pubblico, incentrati sulla riduzione della povertà e, in particolare, sul miglioramento della vita di donne e bambini».

 

La Fondazione Hui incentiva donazioni e organizza tour culturali per gli studenti nell'interland di Guizhou, fuori dalle mete turistiche, per facilitare l'incontro con la gente del luogo e vivere una vera e propria esperienza culturale. Grazie a questi aiuti, le donne locali hanno la possibilità di continuare a lavorare per non disperdere lo straordinario patrimonio di artigianalità e manualità che le rende uniche.

c.me.
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