MILANO MODA DONNA

La "Biennale Moncler" ai Magazzini Raccordati

Il futuro secondo Moncler è fatto di menti eccezionali che rielaborano tessuti ed esprimono nuovi codici di cambiamento.

In linea con la propria missione di ispirarsi al passato per costruire il futuro, il brand ha ambientato il nuovo capitolo-evento di Moncler Genius ai Magazzini Raccordati, per coniugare il valore storico e culturale di una zona della città che nel passato ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo di Milano con le nuove potenzialità di uno spazio urbano di grande fascino.

«Milano - ha dichiarato il patron Remo Ruffini - dimostra ancora una volta di essere sempre più inclusiva e aperta a realizzare progetti che coinvolgono il pubblico. Sono molto orgoglioso di partecipare alla riqualificazione di un’area urbana così significativa per riportarla a nuova vita, perché credo che lo sviluppo di un’azienda non possa che avvenire in sintonia e nel pieno rispetto della comunità».

Così la moda si apre a Milano come in una sorta di Biennale, evento che si concretizza nelle collezioni di Pierpaolo Piccioli & Liya Kebede, Sergio Zambon e Veronica Leoni per 2 Moncler 1952, Sandro Mandrino per 3 Moncler Grenoble, Simone Rocha, Craig Green, Matthew Williams di 1017 ALYX 9SM, Richard Quinn, Fragment Hiroshi Fujiwara, Palm Angels di Francesco Ragazzi e Poldo Dog Couture.

Un viaggio creativo che si sviluppa secondo una linea organica, piuttosto che tematica, in una sequenza di padiglioni, di stanze che si  susseguono sul filo conduttore di una poesia onirica, proponendo un’esperienza unica di dialogo tra moda e arte, ma nel contesto pop di un happening dall'alto tasso di mondanità, musica, persone.

Creatività inclusiva è la parola d'ordine di Pierpaolo Piccioli, alla ricerca dell'equilibrio tra dimensione onirica e profondità di sentimento. Per questo lo stilista ha coinvolto Liya Kedebe, che sostiene alcuni artigiani africani tramite il suo marchio LemLem, all'insegna di una couture piena di colore e basicamente pura.

2 Moncler 1952 propone capi uomo e donna dal forte connotato urban, rivolto ai giovani che amano la natura, pur abitando nelle grandi città.

Intanto Sandro Mandrino per 3 Moncler Grenoble si cimenta nella ricerca di tessuti e forme, mantenendo la tecnicità dello skiwear e proponendo capi dal sapore artigianale, dove la montagna è il brief e il colore la caratteristica principale.

Simone Rocha parla di protezione in un progetto che lascia senza fiato nell’esplorare il metodo di lavorazione del piumino sotto nuovi punti di vista, rimanendo fedele alla sua estetica romantica di donna vittoriana.

L’intreccio tra habitat e ciò che s’indossa è il punto di partenza di Craig Green, che ha concepito prodotti in grado di riscrivere il dialogo tra heritage e cambiamento, dando vita a un'installazione di forte impatto visivo e acustico, una sorta di "galleria del vento".

Una visione survivalista che si spinge all’astrazione del concetto di funzionalità e di protezione.  

Anche nell’estetica di 1017 ALYX 9SM funzionalità e comfort rappresentano il leitmotiv.

In questo tour di meraviglie incontriamo inoltre Hiroshi Fujiwara per Fragment e Palm Angels di Francesco Ragazzi: il primo, fomentatore culturale e infiltrato pop, ha modificato in maniera sottile il piumino, rafforzandone lo status di cult.

Il secondo si è concentrato sull’idea di una galleria d’arte vandalizzata, con le immagini della collezione alle pareti e l’interazione degli spettatori, che attraverso un bottone possono spruzzare della vernice addosso ai modelli-statue.

Infine, Poldo Dog Couture, in un'installazione dove i cani grandi (di razza Weimaraner) non indossavano nulla, ma si mettevano in posa insieme ai loro "padroni" vestiti Moncler, mentre quelli piccoli sfoggiavano i piumini fatti apposta per loro (nella foto, le proposte di Pierpaolo Piccioli e Liya Kebede).

MILANO WOMEN FW 19-20: Moncler Genius


a.c.
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