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Lo stile di Emilio Pucci sotto la lente di Christelle Kocher

Un gioco di contrasti cucito con il filo solido della couture, trait d'union tra l'eleganza sofisticata di Emilio Pucci e lo stile energetico e alternative di Christelle Koché. La designer francese, che disegna il marchio Koché, ha inaugurato oggi, 20 febbraio, il primo capitolo della nuova narrazione stilistica della maison in capo al gruppo Lvmh. Un incontro siglato dal logo araldico della famiglia, arricchito per l'occasione della K di Kocher.

 

La sfilata segna il primo capitolo della nuova narrazione stilistica di Emilio Pucci, che ha deciso di aprire il suo archivio a voci creative diverse, dando a Christelle Koché il compito di aprire le danze. Una figura scelta per «la sua creatività, la sua personalità e la sua attitudine», come ha spiegato Sidney Toledano, chiaman e ceo di Lvmh.

 

Un incontro singolare, ma non troppo, perché a legare le due realtà c'è il filo conduttore della couture, di cui Kocher, vincitrice dell'Andam Prize del 2019, è valida interprete. Non a caso arruolata dieci anni da Maison Lemariè, laboratorio artigianale nell'orbita di Chanel, di cui è direttrice artistica.

 

E c'è anche un'attitudine comune, che ha origine nel mondo dello sport: Emilio Pucci è stato un innovatore, con i suoi abiti confortevoli e pratici, ideali per viaggiare e per muoversi e la designer francese è legata a doppia mandata al mondo dello sport, con i suoi patchwork che mettono insieme le maglie delle squadre di calcio e il pizzo, le polo e le nuance accese. Un mood che l'ha vista già al fianco di Nike e Converse per due recenti colab.

 

Un dialogo tra voci lontane che oggi si sono incontrate sul terreno comune della modernità, su una passerella in cui il dna della label c'era tutto intero, a partire dai colori (lilla, fucsia, blue elettrici) e dalle stampe, con una predominanza di motivi di gusto grafico desunti dal motivo Palio di Siena ripreso dagli archivi della maison.

 

Il tutto infuso del mondo di Christelle, con le tute active doppiate di pizzo e incrostate di cristalli, i patchwork, le asimmetrie, i vestiti polo e le piume prese da Maison Lemarié per farne una giacca con cappuccio o un abito sottoveste.

 

A sorpresa sono saliti in pedana anche alcuni look maschili: camicie di seta, boxer e piumino con stampe grafiche in sintonia con il mood femminile.

c.me.
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