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Salvatore Ferragamo reinventa il classico

La nuova collezione disegnata da Paul Andrew per Salvatore Ferragamo parte da un ricordo, una foto degli anni Ottanta che raffigura Paul e il fratello durante un viaggio con la famiglia.

Il designer si riallaccia dunque a un'epoca in cui convivevano l'estetica borghese e la tendenza all'eccesso, che Andrew smorza con decisione, in un esercizio di equilibrio fatto per raggiungere un obiettivo, il nuovo classico sia femminile che maschile.

Una collezione giocata sulle ampiezze dei pantaloni, con coulisse in vita e lacci alle caviglie, sulla declinazione in diverse varianti della tuta - in tessuto, da abbinare a un'ampia camicia a righe, ma anche in pelle beige, uno dei colori dominanti dello show -, sulle forme morbide dei capispalla.

Il lusso è una questione di apparente nonchalance e semplicità, anche se in realtà le lavorazioni, i dettagli e i materiali (velluto leggero, popeline, rafia e l'immancabile pelle) esprimono un heritage che non si improvvisa.

Heritage che viene ribadito dalle stampe ispirate alla Fontana del Nettuno, restaurata proprio grazie alla generosità della griffe fiorentina.

Tra gli accessori, da menzionare la rilettura del modello di calzatura Vara, datato 1979, mentre stampe in 3D rendono unici i gioielli.

a.b. 

MILANO WOMEN SS 2020: SALVATORE FERRAGAMO





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