MILANO MODA DONNA

Vivetta tra poesia e impegno etico

La moda è poesia, è sogno, ma per essere vera espressione dei tempi non può negare il confronto con il mondo che la circonda. Parte da questa tensione fra reale e onirico, tangibile e intangibile, la narrazione estetica di Vivetta, che declina in passerella “l’urgenza dell’oggi”, con l’idea di contribuire a lasciare un futuro vivibile alle prossime generazioni.

Un messaggio radicato nei materiali e tessuti utilizzati – il 30% è il risultato della collaborazione con aziende che producono filati e tessuti certificati sostenibili – ma anche in una “lettera d’amore”, come la chiama la stilista, scritta sull’etichetta di ogni capo: un impegno dichiarato per continuare ad avventurarsi nei meandri magici e fantastici che contraddistinguono il marchio, ma senza rimuovere il presente.

“La natura, questa straordinaria architettura che ci circonda, è la protagonista della collezione – dice Vivetta Ponti -. Una collezione più mettibile, più sobria rispetto al passato. Questa è per me la contemporaneità: rispettare questo momento storico. Altrimenti sarebbe come fare festa in un momento in cui non c’è da festeggiare”.

Ecco allora che in pedana paesaggi bucolici diurni e notturni prendono forma con ricami a rilievo su grandi cappotti, decorati con pelliccia ecologica, oppure si trasformano in applicazioni figurative su pull colorati e festosi.

Casette e campanili, prati e boschi, sole e nuvole, stelle e lucciole sono un motivo camouflage in miniatura, stampato su abiti ampi a balze o sulle fodere dei coat.

L’approccio surrealista di Vivetta si fa sentire nelle costruzioni e decostruzioni, negli assemblaggi gioiosamente spericolati, nei patchwork inaspettati, nelle trasformazioni funamboliche di volumi e funzioni: un gioco illusionistico e garbato, ma mai scollato dalla realtà.

a.t.

MILANO WOMEN FW 20-21: VIVETTA



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