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Daks: un melting pot estetico tra uomo e donna

Filippo Scuffi, direttore creativo di Daks, omaggia la maison mettendone in scena l’identità più profonda: spazio quindi al check, vera star del dna del brand da sempre, che trova la sua massima elevazione in più capi di spiccato gusto anglosassone dall'anima glamour dove la sinergia stilistica tra uomo e donna crea quella fusione, quel melting pot estetico di cui l’Inghilterra e Londra in particolare sono da sempre portavoce.

 

Obiettivo del designer, abbandonare le proprie divagazioni sposando un concetto più romantico, «come un incontro inaspettato tra l’uomo e la donna durante un pomeriggio invernale, di ritorno da un indimenticabile viaggio a bordo del lussuoso British Steam Train».

 

L’abito e il cappotto doppiopetto rappresentano un’istituzione per entrambe le collezioni. Le forme femminili sono valorizzate dalla gonna, elemento chiave della collezione, proposta a pieghe, a portafoglio o anche semplicemente dritta, ma sempre a vita alta, a enfatizzare la dolcezza dei fianchi.

 

La ricerca stilistica e materica trova la sua espressione nei tessuti preziosi utilizzati: un leitmotiv della collezione che ribadisce l'attitudine luxury e va dalle camicie di chiffon e crêpe che si tingono dei check esclusivi della casa di moda, ispirati al tessuto laniero, alla maglieria in lana merinos e shetland, che in questo caso è arricchita con fantasie jacquard sia per lui che per lei.

 

Dominanti i colori che compongono il check, dai cromatismi come verde, burgundy, rosso e ruggine fino a punte di giallo ocra. I colori costituiscono la base per stampe floreali che ricordano le antiche tappezzerie dell'iconico treno.

 

Gli accessori ruotano intorno all'identità cromatica e materica della collezione: ecco che i guanti completano i look e fiori di tessuto sono applicati sui revers delle giacche, mentre le cinture vengono impreziosite da dettagli di oro vecchio, che accompagna tutta la collezione.

 

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