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Frankie Morello: tutto lo stile a Nicholas Poggioli e progetti ad ampio raggio

La sfilata conclusiva di questa edizione di Milano Moda Uomo è stata quella di Frankie Morello al Teatro Vetra, che ha siglato l'inizio della direzione artistica a tutto tondo, sia per l'uomo che per la donna, di Nicholas Poggioli e il lancio dell'intesa con Zengarini per le scarpe. Intanto il brand è pronto a realizzare nuovi progetti, dal retail alla brand extension.

 

Come ha spiegato Poggioli nel backstage dello show, «la collezione autunno-inverno 2018/2019 è una sorta di viaggio stilistico, ma anche spirituale, sul leitmotiv #frankiemorelloescape, che parte dalle metropoli sempre meno a misura d'uomo, dove i ritmi sono frenetici e le persone comunicano più sui social che vis-à-vis, per approdare alla purezza del "grattacielo" più alto della terra, l'Everest, e delle altre vette himalayane».

 

Il nero e le tonalità scure sono le nuance dominanti nelle proposte urban, che vedono nel completo in pelle con borchie, nel denim usurato e macchiato, nel parka con i caratteristici grafismi a lancia e nelle maglie metallilche alcuni must al maschile, mentre il côté femminile è giocato su giustapposizioni di tulle e pelle all black, succinti mini-abiti "arlecchino" da abbinare a cuissard e calze a rete, grintosi piumini stretti al punto vita da una cintura, abiti da sera che contrappongono la rigidità del corpetto in vinile alla fluidità della lunga gonna in un tessuto aereo a strati.

 

I bagliori dei neon cittadini si traducono in pennellate di azzurro, viola e rosa, segno distintivo delle voluminose ecopellicce che trovano spazio nel guardaroba sia dell'uomo che della donna, mentre l'ironia si esprime tanto nei completi giaccone e tuta con macro-scritta "Real Life" ma con fantasie ottenute amalgamando loghi e frasi dei social network, quanto negli outfit di taglio classico, in cui il gessato è ottenuto con minuscole parole ripetute all'infinito, come "asshole" e, nel caso della donna, "maneater".

 

Prendendo la via della montagna, quindi dell'introspezione, lo stile cambia, lasciando spazio ad alchimie di toni ghiaccio, blu e porpora e introducendo nei modelli accenni al folklore nepalese e tibetano, dalle medagliette che ornano le maniche delle maglie, alle fantasie dei tappeti handmade. Fra i modelli più scenografici, il top con voluminose maniche in pelliccia di volpe bianca.

 

Tra le scarpe, per la prima volta affidate a Zengarini, da segnalare gli stivali-calza con tacco stiletto e dettagli fluo su fondo nero, a metà tra active e couture. Le calzature maschili vanno dalle sneaker bianche rivedute nelle forme e negli spessori, agli stivaletti robusti, a volte foderati di pelliccia.

 

Questo dal punto di vista dello stile. Ma Frankie Morello è molto attivo anche sul fronte strategie, come ribadisce Angela Ammaturo, a.d. di Fmm, società del Gruppo Ludoil a cui fa capo il marchio.

 

«Una delle novità riguarda il retail - anticipa - con la prospettiva di aprire in autunno due monomarca in Iran, nel nuovo Iranmall: uno di 400 metri quadri con le collezioni uomo e donna e l'altro per lo junior, di circa 280 metri quadri».

 

Anche la Cina è un mercato in cui la label è pronta a una decisa accelerazione: «Per ora - prosegue la manager - siamo presenti sul territorio con sei store, cui ne aggiungeremo nel prossimo futuro altri due, ma l'obiettivo è ambizioso, raggiungere quota 150 entro cinque anni».

 

Attualmente Frankie Morello è commercializzato attraverso circa 300 multimarca, con un 20% di vendite in Italia, più i monomarca tra cui il flagship milanese di piazza San Babila. Il un fatturato si aggira sui 13 milioni di euro, «ma nel 2018 contiamo di salire a 18».

 

Intorno al fulcro della moda, il prodotto esplora nuovi orizzonti, non solo con il footwear insieme a Zengarini e il profumo: «Al prossimo Mido - anticipa Angela Ammaturo - ci saremo anche noi».

 

Tra gli investimenti in progress, oltre all'e-commerce attraverso il sito istituzionale e piattaforme come Farfetch, quelli sulla comunicazione: un'alchimia tra la presenza sulle testate cartacee, le affissioni (di cui fa parte l'accordo con gli stadi di serie A, per abbinare il logo ad alcune partite), i social e l'abbinamento a eventi, in particolare musicali, come quello con Dixon Dj in Sardegna l'estate scorsa e un happening a Kiev con Solomun Dj.

 

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