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Msgm: urban preppy con ironia

Con libri e cassette VHS in mano, quelli che sfilano da Msgm alla Statale di Milano non sono semplici modelli, ma studenti di tutti gli atenei cittadini, allievi di quella University of Causality - ma anche della casualità - che ricorre come elemento grafico su giubbotti e altri capi.

 

“I loro abiti - spiega un comunicato - sono il compromesso tra la severità delle istituzioni e la calma tumultuosa del singolo individuo”.

 

Individuo che cerca il suo centro di gravità permanente, sulle note dell’omonima canzone di Battiato, e lo trova in un’identità sganciata dalle regole comuni, per citare un’altra hit del cantautore siciliano, i cui successi fanno da colonna sonora allo show.

 

In passerella un’alchimia di sportswear, new preppy, college e formale - tra i materiali si va dal classico panno di lana al nylon tecnico -, in cui si insinuano il workwear, per esempio nelle tute da meccanico di lusso, e l’etnico di cardigan e gilet variopinti, addomesticati grazie all’abbinamento con il tartan e la classica cravatta a righe diagonali.

 

Tira aria anni Ottanta nei giubbotti rosa con la tripla scritta Msgm! sul retro e nei pantaloni in denim délavé della nuova linea Msgm Jeans, a vita alta con coulisse e una minuscola, impertinente applicazione logata “proprio lì”. Di forma comoda, lasciano scoperta la caviglia e il calzino bianco, sdoganato quando fa parte di un outfit di questo tipo.

 

I vestiti spesso “parlano”, riportando oltre al logo stemmi universitari, frasi e singole parole semiserie tipo I Love You=Hailoviù (o Ge Tem), Msgm-Times New Roman, Pisellone e Tempo di cambiare, oppure il nome di battesimo del proprietario.

 

Tra gli accessori, oltre a sneaker e boot con suola carrarmato e berretti con visiera, marsupi oversize da portare a tracolla e zaini, realizzati in tandem con Eastpak.

 

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