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Si parte con Milano Moda Graduate: vince Alberto Furlan

Un calendario concentrato in tre giorni clou (dal 17 al 19 giugno), che ha visto schierati oggi, 16 giugno, i giovanissimi di Milano Moda Graduate - la cui terza edizione ha decretato vincitore Alberto Furlan dello Iuav - e stasera Ermenegildo Zegna dell'era Sartori: la rassegna del ready-to-wear maschile riflette i cambiamenti in atto.

 

Tanti i giovani e aumentano gli show co-ed, circa un terzo dei 32 totali: una formula, questa, che comunque andrà per la maggiore anche a settembre, mese sul quale si sono spostati alcuni big tra cui Gucci, che comunque è di scena anche nei prossimi giorni con un evento, così come Missoni, che organizza durante Milano Moda Uomo un dinner. Philipp Plein è il mattatore del long weekend.

 

Intervistato da Fashion alla vigilia della manifestazione, il numero uno di Camera Moda Carlo Capasa sottolinea come questa sia la prima volta che Milano Moda Uomo sceglie di cominciare all'insegna degli emerging talent, con gli allievi dell'ultimo anno delle scuole di moda protagonisti alla Fabbrica del Vapore, uno degli hub forti di questa tornata.

 

«Questo per ribadire che la fashion week, iniziata con Firenze, guarda al futuro - dice - e in quanto tale ha come ponte i nuovi talenti».

 

In primo piano anche nomi che non sono absolute beginner, ma rappresentano una creatività non "istituzionalizzata", a loro volta supportati da Cnmi: tra questi Christian Pellizzari, Munsoo Kwon (lo special guest di Armani, sotto i riflettori domenica 18 giugno all'Armani/Teatro), Sunnei, Sulvam, Gcds, Malibu 1992, Poan e Wood Wood, questi ultimi legati al salone White.

 

Mancano all'appello, oltre a Missoni e Gucci, Etro, Bottega Veneta e Jil Sander: li vedremo tutti a settembre.

 

Assente anche Trussardi, mentre Cédric Charlier, che sei mesi fa aveva scelto la città della Madonnina per lanciare le sue proposte uomo, stavolta migra a Parigi.

 

Capasa sottolinea la fluidità dello scenario attuale, rispecchiata da happening che vanno oltre la definizione di "settimana dell'uomo” o "della donna": «Meglio parlare di due momenti di comunicazione».

 

«In ogni caso - precisa - mi aspetto una bella energia, sprigionata anche dalle 33 presentazioni in calendario e dal fitto network di showroom aperte in città, che vendono sia menswear che womenswear, dando vita a una "fiera diffusa"».

 

Da segnalare la presenza soverchiante di Philipp Plein, che scherzando annuncia al nostro giornale, in distribuzione in questi giorni nei luoghi nevralgici di Milano Moda Uomo, che «questa sarà la Plein week». Il designer è artefice di tre show, uno al giorno: per la linea Philipp Plein domani 17 giugno, per Plein Sport il 18 e per Billionaire il 19.

 

Da segnare in agenda le location inedite, a partire dall'Università Statale stasera per Ermenegildo Zegna, fino al Liceo Artistico di via Hajeck scelto da Sunnei, gli ex Magazzini Raccordati per Damir Doma, Palm Angels all'ex Scalo di Porta Romana, ma soprattutto N°21 e Neil Barrett, che inaugurano i rispettivi headquarters in via Archimede e via Ceresio 7.

 

Infine, va ricordato che il 20 giugno va in pedana Mittelmoda, il concorso internazionale nato a Gorizia con il quale si è scelto di dire la parola fine a questa edizione "young oriented" (nella foto, un modello di Alberto Furlan dello Iuav di Venezia, vincitore della terza edizione di Milano Moda Graduate).

 

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