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Dolce&Gabbana celebra il sapere delle mani

Il cosiddetto sapere delle mani, valore intrinseco all'italianità, è stato al centro dello show di Dolce&Gabbana al Metropol, dove già all'ingresso il messaggio era chiaro, con le magliaie, l'orafo e l'orologiaio al lavoro in presa diretta.

Mestieri d'Arte è il titolo di una collezione dalla forte componente materica: in tutto 116 look, tra cui i voluminosi tabarri in montone lunghi fino ai piedi, maglioni e sciarpe lavorate ai ferri, overcoat in velluto a coste e avvolgenti cappotti-vestaglia, alternati ai pesi più leggeri di completi gessati, ampi pantaloni in pelle e camicie in seta stampata.

Sotto i riflettori, sulle note delle più belle canzoni di Franco Battiato, anche la moderna versione dei grembiuli e delle tute degli artigiani, evocati da una scenografia in bianco e nero con le immagini del pignataro, del barbiere, del sarto, del panettiere, del pastore: figure che sembrano ormai relegate al passato ma che i due stilisti rimettono al centro, per ricordare in primis ai giovanissimi che le mani non servono solo per messaggiare o postare, ma anche per creare qualcosa di prezioso, unico e destinato a durare nel tempo.

Giovanissimi che nel parterre erano ampiamente rappresentati, visto che Dolce&Gabbana ha invitato 40 tiktoker a documentare l'evento sul social da 600 milioni di utenti attivi nel mondo, dove pare che presto aprirà un account.

a.b.

MILAN MEN FW 2020-2021: DOLCE & GABBANA



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