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Dolce&Gabbana: Eleganza con la E maiuscola

Il riferimento eloquente all'Eleganza durante lo show milanese è sostanziato dall'utilizzo degli emblemi simbolo da sempre cari al patrimonio vestimentario di Dolce&Gabbana.

La vestibilità sartoriale e lo stile dell'abito riscoprono così in uno scenario moderno e live una vera heritage celebration. "Welcome to join the dream of Elegance", dice il lettore agli invitati, proprio come si usava una volta nei défilé delle maison, dove ogni sezione e capo erano introdotti da una breve descrizione.

Un'atmosfera volutamente d'altri tempi, grazie anche all'ambientazione da salone sartoriale in velluto rosso passione sullo sfondo, con tanto di sarti e stiratrici al lavoro, e un Cotton Club degli anni del Jazz. Un contesto perfetto per raccontare una nuova idea di stile elegante, che prende vita attraverso suit di taglio preciso, fatti di broccati, di luccicanze, di ricami, di tagli sartoriali e di vestaglie e pigiami realizzati in tessuti preziosi come velluti, sete e lane maschili.

Da Leonardo, da Michelangelo, da Bernini, dall'opulenza di Palermo e dall'eccentricità di Napoli, da Roma città di imperatori e di papi arriva questa Eleganza con la E maiuscola, intrisa d'arte, che scaturisce già dal primo quadro all'insegna del colore nero, che allinea vestaglie e giacche damascate, giacche e cappotti sartoriali, per cedere il passo al total white che illumina la passerella con le sfumature del twill di seta o che si abbina, sovrapponendosi o contrastando, al colore tortora delle giacche e dei pantaloni.

MILANO MEN FW 19-20: DOLCE & GABBANA




Il colore oro nella sua magnificenza è celebrato negli abiti gioiello con revers interamente ricamati di pietre dure, nelle passamanerie applicate delle giacche in velluto da camera, nella maglieria abbinata ai pantaloni a gamba larga in principe di Galles. Lusso allo stato puro per i tuxedo nelle varianti di tessuto dalla lana alla seta jacquard.

Il binomio arte e moda raggiunge il suo apice nelle proposte per la sera, imponendo all'esclusività materica un nuovo imprinting stilistico, che unisce l'eleganza di un principe Fabrizio del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa al Rick Blaine di Casablanca in black tuxedo da Dry Martini.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana dimostrano che con la loro moda non è necessario essere omologati, ma è fondamentale saper scegliere capi per se stessi. Perché la moda è di tutti, ma con stile, e soprattutto con l'augurio che le nuove generazioni prendano spunto proprio da questo messaggio.

a.c.
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