MILANO MODA UOMO

M1992: l'orgoglio ritrovato del "fighetto"

Modernità dal forte twist contemporaneo: questa volta Dorian Tarantini porta sulla passerella di M1992 un uomo che ama la raffinatezza ma non desidera risultare troppo rigido.

Un mix di tocchi urbani incontra l'eleganza più classica ed è come se tornassero alla ribalta ologrammi luccicanti di un passato impeccabile che mescola riferimenti disparati, dalla ribellione degli anni Cinquanta all'ossessione per la fama, dalle forme anni Sessanta al luccichio Swarovski, aggiungendo una dose deliberata di kitsch.

Le giacche sono divise in due, mentre il blazer quattro bottoni si identifica con i codici della vecchia sartoria.

La palette colori è una tavolozza di nero, grigio scuro, malva, beige e ruggine, illuminata da improvvisi sprazzi di rosso.

La parola d'ordine è giocare con i codici dell'abbigliamento maschile, regalando insolite sorprese grazie ai tessuti: lane giapponesi, cotoni spalmati, nylon e tartan.

Il pantalone pulito è il capo immancabile nel guardaroba della bella stagione. Dal taglio impeccabile, asciutto e svasato alla caviglia, viene abbinato a camicie e polo con insolite stampe fotografiche di paparazzi, limousine, jet privati.

La cravatta, segno distintivo del corporativismo e conservatorismo maschile, è di nuovo protagonista e non ci sono regole nell'indossarla. Viene sviluppata in collaborazione con un’istituzione del settore, E. Marinella, fornitore napoletano di cravatte a sette pieghe per l'establishment e le famiglie reali di tutto il mondo. Un modo nuovo per portarla? Sotto il biker con le catene o con il caban che si accorda alla tonalità della camicia.

Le scarpe parlano di classicità, ma senza annoiare mai. Dall'aspetto quasi marziale, sono Beatles alla caviglia in toni dark e dalle forme dolci e confortevoli.

Quello che un comunicato definisce «l'auto-autocompiacimento del “fighetto”» non è altro che l'attualizzazione dell'esemplare molto italiano di uomo elegante, che ostenta il proprio status con un certo orgoglio, o meglio il filo rosso di un detour «che è accattivante e sintetico come un'immagine che si materializza sullo schermo di un computer». Computer che oggi diventa anche indossabile, assicurato al busto con una sleeve-imbracatura, sviluppata in collaborazione con Hp.

a.c.

MILANO MEN SS 2020: M1992



 

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