Milano Moda Uomo

Nel total restyling di Cesare Paciotti c'è posto anche per l'arredo

Nel cammino di ristrutturazione di Cesare Paciotti il prodotto ha un ruolo di primo piano, oggetto di un processo di cambiamento dei canoni stilistici, evidente nella presentazione a Milano Moda Uomo. Anche la donna evolve in chiave inclusive. Intanto si ampliano gli orizzonti con il furniture, a partire dal Medio Oriente.

 

Sotto i riflettori durante la fashion week milanese una collezione maschile in progress: «Abbiamo preso atto che era necessario cambiare i dettami stilistici, che erano troppo evoluti e radicali, cercando di favorire maggiormente la costruzione del prodotto, delle forme, delle strutture e delle suole, piuttosto che l'eccentricità», spiega l'a.d. Marco Calcinaro.

 

Oggi, prosegue, «Cesare Paciotti si connota come un prodotto elegante con contenuti fashion. Una collezione interamente made in Italy nelle nostre strutture interne, cosa che ci consente di dare alle scarpe dei contenuti artigianali altissimi e, al tempo stesso, di spaziare a livello di canoni creativi».

 

Anche la donna si trasforma: «Abbiamo fatto un lavoro importante, aprendo la proposta a una femminiltà inedita per noi, che tiene conto della diversità. Prima le nostre proposte pretendevano una fisicità particolare, mentre abbiamo capito che la bellezza non ha colore, forma, peso o altezza».

 

L'azienda sta vivendo un periodo complesso, dopo avere fatto ricorso all'articolo 182 bis della legge fallimentare che prevede la presentazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori, «ma nel 2020 credo che riuscirò a portare a casa un ebitda positivo», annuncia Calcinaro, il quale ha in gestazione un progetto inedito.

 

«Abbiamo lanciato una linea di arredamento che per il momento è partita solo in Medio Oriente, mercato più sensibile all'eccentricità di prodotto - annuncia -. Nei prossimi due anni puntiamo a dare maggiore slancio all'iniziativa. Ci siamo affidati a un'azienda solida, con una base distributiva importante nelle aree emergenti (per il momento il nome è top secret) e debutteremo al prossimo Salone del Mobile».

c.me.
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