milano moda uomo

Prada: nell'era digitale va riscoperta la tattilità

Ricomporre i pensieri dopo avere visto disintegrare le certezze, parlare di desiderio intimo e personale di contatto e del bisogno di scambio e relazione, è quello che deve fare la moda in questo momento storico.

Nei “non-spazi” della sfilata di Prada, ideati da Rem Koolhaas e AMO, sfila la collezione autunno-inverno 2021 di Miuccia Prada e Raf Simons, dove il piacere della tattalità si traduce in una panoplia di texture e materiali. "La collezione - dice Miuccia Prada - parte dai sensi e dalla sensibilità".

Ogni stanza, percorsa dall’incedere quasi robotico degli indossatori, è concepita per risvegliare i sensi, sottolineando un’assoluta libertà di interpretazione ed espressione di ogni capo, grazie anche a fondali dalle tinte brillanti e alla musica elettronica di Plastikman, nome d’arte di Richie Hawtin.

L’astrazione dei sensi diventa astrazione della libertà, che si svela nella rappresentazione delle silhouette del corpo attraverso abiti ridotti, dalla linea minimalista.

MILANO MEN FW 21-22: PRADA


I long john in maglia jacquard creano una seconda pelle, che diventa libertà di movimento. Altri outfit composti da abiti e outwear esprimono un senso di protezione ma anche di esposizione, con sfumature che nascondono il corpo o lo accendono, definendo la sua figura dinamica.

I cappotti, pensati per diventare i must have delle nuove generazioni di consumatori di tutto il mondo, sono monopetto e doppiopetto e si sviluppano su linee rette, mentre i bomber, realizzati in pelle o bouclé e foderati in tessuti jacquard geometrici, hanno volumi generosi. 

Gli accessori, come borse e guanti di pelle, sono dotati di una tasca con zip sul dorso, accentuando il richiamo alla tattilità.

Dopo la sfilata, seduti a debita distanza su due cubi nello spazio-non spazio immaginato da Koolhaas, Miuccia Prada e Raf Simons si sono nuovamente confrontati (dopo il talk dello scorso settembre) sui temi clou della narrazione stilistica, della semantica del vestire, della creatività, dell’inclusività e del valore della tecnologia ai tempi del Covid.

«Per me la moda è un gioco fantastico – ha detto Miuccia –. Con la moda puoi cambiare la percezione di te stesso e le tue emozioni, mostrarti o nasconderti. Ho sempre visto i vestiti come oggetti e disegnato quello che mi piaceva e aveva senso per me. Dovresti sempre seguire te stesso, è fondamentale. Gli abiti sono l’espressione delle tue idee. Sono sempre al servizio della tua vita».

a.c.
stats